CARCERE DI SULMONA: L’ALLARME DEL SINDACATO
Carcere di Sulmona, l’allarme del sindacato: «Situazione critica per la sicurezza»
Dopo la recente aggressione avvenuta nel carcere di Sulmona, compiuta da un detenuto egiziano già recidivo ai danni del personale, interviene con toni duri Davide Iazzetta, esponente della FNS CISL, denunciando una situazione definita «grave e non più sostenibile» per gli operatori penitenziari.
Secondo il sindacato, l’episodio violento non rappresenta un caso isolato ma l’ennesimo segnale di un contesto operativo ormai al limite. «La situazione all’interno dell’istituto è critica e richiede interventi immediati e decisi – sottolinea Iazzetta – per garantire la sicurezza del personale e prevenire il ripetersi di aggressioni».
Nel mirino della FNS CISL finiscono innanzitutto le carenze strutturali del carcere, ritenute evidenti e confermate proprio dall’ultimo episodio. Strutture giudicate inadeguate, che necessitano di interventi urgenti di riparazione e rafforzamento per ridurre i rischi a cui quotidianamente sono esposti gli operatori.
A ciò si aggiunge una cronica insufficienza di personale, con turni sempre più pesanti e difficoltà nella gestione ordinaria e straordinaria della sicurezza. «Le unità in servizio non sono sufficienti – evidenzia il sindacato – e l’istituto sconta gravi carenze organizzative, frutto di un’apertura frettolosa che, a distanza di tempo, si sta rivelando fallimentare».
Alla luce di questo quadro, la FNS CISL chiede con forza l’adozione di provvedimenti immediati e concreti. In particolare vengono indicati come prioritari il potenziamento della presenza di personale di sicurezza, un intervento urgente sulle strutture dell’istituto e una revisione complessiva dell’organizzazione e della gestione del carcere.
«È necessario agire subito – conclude Iazzetta – per garantire non solo la sicurezza, ma anche la dignità del personale che ogni giorno opera all’interno dell’istituto in condizioni sempre più difficili». Un appello che arriva in un momento di forte tensione e che riaccende i riflettori sulle criticità del carcere di Sulmona.



