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BILANCIO REGIONALE: È SCONTRO TOTALE. LA MAGGIORANZA CALA L’ASSO DELLA “TAGLIOLA”

Doveva essere la giornata del via libera rapido, si è trasformata in una trincea. Il Consiglio regionale, chiamato a licenziare entro la mezzanotte Legge di Stabilità e Bilancio di previsione, è precipitato in uno stallo che profuma di scontro istituzionale. Nonostante l’intesa di massima raggiunta ieri sera tra centrodestra e centrosinistra, il risveglio in aula ha polverizzato ogni ottimismo.

Il muro degli emendamenti

Le opposizioni hanno presentato un pacchetto di circa 200 emendamenti, una mossa dichiaratamente ostruzionistica per denunciare quella che definiscono una manovra “senza respiro”. Nel mirino delle minoranze c’è la carenza di fondi per lo sviluppo, pesantemente sacrificati per coprire l’ormai cronico deficit della sanità regionale.

La contromossa: scatta la “tagliola”

La risposta della maggioranza non si è fatta attendere. Per evitare il blocco totale dei lavori, la Giunta ha varato d’urgenza la cosiddetta “tagliola”: un dispositivo tecnico che permette di sfoltire drasticamente le proposte ostruzionistiche. Il risultato? Degli oltre 200 emendamenti iniziali, ne verranno discussi appena una cinquantina (circa 5 per ogni consigliere di minoranza), riducendo drasticamente il potere di pressione dell’aula.

Seduta lumaca e trattative nel fango

I lavori, che sarebbero dovuti partire alle ore 10:00, sono rimasti attivi per appena trenta minuti prima di arenarsi nuovamente. Attualmente la seduta è sospesa per una tesissima Conferenza dei capigruppo, nel tentativo di ritrovare il filo di un dialogo che sembra spezzato.

Nonostante il muro contro muro, il Partito Democratico rivendica i risultati ottenuti nelle trattative notturne:

“Il nostro lavoro ha costretto il centrodestra a rivedere profondamente la bozza iniziale,” dichiara il consigliere dem Dino Pepe. “Abbiamo ottenuto il ripristino di fondi vitali per il sociale e la sanità, in particolare per i malati oncologici. Anche se ieri sera alcune nostre istanze sono state accolte, non abbasseremo la guardia in questa seduta.”

Cosa succede ora

La sfida è ora contro l’orologio. La maggioranza punta a blindare i documenti contabili entro la fine della giornata, ma resta l’incognita di un dibattito che, tra taglioli e proteste, si preannuncia infuocato.

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