CAMPO IMPERATORE E SUOI LIMITI. NEVE TANTA- SCIATORI TANTI-FUNIVIA IN TILT
L’AQUILA – Era nell’aria da anni, e ieri è successo. Migliaia di persone sul Gran Sasso per sciare, ma per arrivare in quota con la funivia, ore e ore di attesa. L’attrattività invernale del Gran Sasso nella stagione fredda appena agli inizi, è dovuta all’innevamento naturale delle piste. Stagione favorevole per il turismo della nostra montagna, ma che ha evidenziato limiti che superare sarà complicatissimo. E giù polemiche. Persone che hanno rinunciato a salire per l’infinita attesa, biglietteria (una sorta di baracca) in tilt, file di sciatori in ordine sparso, servizi (ance quelli igienici) insufficienti. Esattamente un anno fa, si propose in una affollata conferenza stampa di tutto il gruppo dirigente del Pd (lo ricordano il consigliere regionale Pietrucci e l’ex sindaco Massimo Cialente), di realizzare una struttura di trasporto da valle a monte alternative alla funivia e molto più efficiente. Proposta neanche presa in considerazione. Ora la tifoseria pro destra potrà anche scatenarsi, ma di fatto propone sui social di applicare il numero chiuso per andare a sciare a Campo Imperatore. E a proposito di numeri ne do due che dovrebbero portare costoro a riflettere. La vigilia di Natale la Polizia di Stato in un comunicato ha reso noto che alla stazione invernale di Roccaraso erano presenti 25 mila persone, nella stessa giornata sul Gran Sasso (notizia stampa) millequattrocento (1.400). C’è poi la chicca di una foto postata dal governatore Marsilio in cui sembra che anche lui ieri si fosse messo in fila per raggiungere Campo Imperatore. Una foto simpatica, dubbia nella realtà, di una mano in cui si stringono quattro arrosticini in uno sfondo innevato. L’intelligenza artificiale fa scintille anche in termini di presenze miracolose.
Giosafat Capulli



