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ABUSI SULLA 12ENNE: IL 17ENNE LASCIA IL CARCERE PER UNA COMUNITÀ

Si avvia verso una svolta procedurale l’inchiesta sui presunti abusi e ricatti ai danni di una dodicenne di Sulmona, vicenda che dallo scorso ottobre scuote la comunità della Valle Peligna. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale dei Minorenni dell’Aquila, Roberto Ferrari, ha disposto la scarcerazione del diciassettenne coinvolto nel caso, accogliendo l’istanza presentata dalla difesa.

Il trasferimento in comunità

Il giovane, attualmente detenuto presso il carcere minorile di Casal del Marmo a Roma, verrà trasferito in una struttura comunitaria non appena verrà individuato un posto idoneo. Secondo le previsioni, il passaggio dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno. Questa decisione segue quella già adottata per l’altro minore coinvolto, un quattordicenne già trasferito in una comunità a Città Sant’Angelo poco prima di Natale.

Nonostante il tribunale ritenga ancora solidi gli indizi di colpevolezza a carico dei ragazzi, i magistrati hanno valutato che le esigenze cautelari possano essere garantite anche con misure meno afflittive rispetto alla detenzione in carcere. Sulla decisione ha pesato anche il parere favorevole della Procura dei Minori.

Le violenze subite in carcere

Il percorso cautelare dei due minori è stato segnato da gravi episodi di violenza all’interno dell’istituto penitenziario romano. Entrambi i giovani hanno denunciato di essere stati vittima di pestaggi, minacce quotidiane e vessazioni da parte degli altri detenuti. Le aggressioni sarebbero scattate a causa di una sorta di “codice d’onore” interno, volto a punire chi è accusato di reati di natura sessuale contro minori.

Nel caso del quattordicenne, le violenze sarebbero sfociate in vere e proprie torture con l’ausilio di una spazzola di ferro, che avrebbero causato ferite al volto e al corpo. Proprio per tutelare l’incolumità del diciassettenne, era stato inizialmente ipotizzato un trasferimento al carcere dell’Aquila, poi bloccato da un’emergenza sanitaria interna. La sua legale, l’avvocata Raffaella D’Amario, ha sottolineato come il giovane riferisse continue intimidazioni, rendendo urgente il provvedimento ottenuto.

Il quadro accusatorio

Mentre i due minorenni si apprestano a lasciare il carcere per la comunità, resta in cella l’unico maggiorenne del gruppo. Le accuse complessive restano pesantissime: il branco avrebbe abusato della dodicenne per circa cinque mesi, con cadenza quasi quotidiana.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la vittima sarebbe stata costretta a subire rapporti forzati, in alcuni casi filmati e successivamente diffusi in una chat WhatsApp tra amici. La vicenda giudiziaria prosegue ora nel tentativo di fare piena luce sulle responsabilità dei tre indagati in un clima di forte tensione e attenzione mediatica.

Un commento su “ABUSI SULLA 12ENNE: IL 17ENNE LASCIA IL CARCERE PER UNA COMUNITÀ

  • Piú fortunato di lei

    Non è certo questo il mondo di fare giustizia, nelle carceri avvengono cose inammissibili, ammesso che siano vere e non sia una strategia difensiva. E’ stato comunque più fortunato della minore abusata… spero che vengano puniti con rigore i colpevoli della violenza sulla ragazza!

    Risposta

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