IL PREMIO DAOLIO FA IL PIENO DI APPLAUSI E SOLIDARIETÀ: VINCE LA ROMANA VERONICA SURRENTINO. GRAN FINALE CON L’OMAGGIO AI MATIA BAZAR
Luci, emozioni e un grande cuore solidale. Il Teatro comunale “Maria Caniglia” di Sulmona ha vissuto una serata da incorniciare per la chiusura della 21^ edizione del Premio “Un giorno insieme – Augusto Daolio – Città di Sulmona”. Un evento che ha registrato il sold-out con oltre 400 presenze, confermando la manifestazione come uno dei capisaldi della canzone d’autore italiana e della vitalità culturale del Centro Abruzzo.
La vittoria di Veronica Surrentino e l’omaggio a Lo Vecchio

La giornata si è aperta nel pomeriggio con un momento di profonda riflessione letteraria e musicale. Nel foyer del teatro è stato presentato il libro “A modo mio… basta un attimo” di Giancarlo Colaprete, biografia dedicata ad Andrea Lo Vecchio. La figura dello storico presidente di giuria del Premio è stata ricordata da amici, musicisti e studiosi, in un incontro moderato da Antonio Ranalli che ha restituito la grandezza di un autore capace di scrivere pagine immortali per Mina e Raffaella Carrà.
Il cuore del concorso ha poi visto protagonista la giovane cantautrice romana Veronica Surrentino, vincitrice del Premio Augusto Daolio 2025. Accompagnata dal maestro Gianfranco Bonavolontà, la Surrentino ha colpito la giuria per la sua intensità interpretativa, regalando anche un fuori programma toccante: una versione de “La voce del silenzio” per omaggiare i 90 anni dalla nascita di Tony Del Monaco.
La musica che cura: il progetto “Una colonna sonora per la vita”
Ma il Premio Daolio non è solo spettacolo. La serata è stata l’occasione per celebrare i frutti della solidarietà. Il presidente dell’associazione Nomadi Fans Club, Vincenzo Bisestile, ha illustrato i risultati del progetto “Una colonna sonora per la vita”, sostenuto da numerosi comuni del territorio (con Bussi sul Tirino capofila).
Grazie ai fondi raccolti, è stato recentemente donato un dispositivo digitale mobile all’ospedale di Popoli Terme. Alla presenza del vescovo di Sulmona-Valva, monsignor Michele Fusco, e dei rappresentanti istituzionali locali, è stato ribadito il valore del lavoro di rete: un impegno concreto che trasforma la musica in attrezzature sanitarie per gli ospedali di Sulmona, Castel di Sangro e Popoli.
Il mito dei Matia Bazar: Mercury e i grandi successi

Il gran finale è stato affidato a due icone della musica italiana: Carlo Marrale e Silvia Mezzanotte. Per oltre un’ora e mezza, i due artisti hanno trascinato il pubblico in un viaggio nei 50 anni di storia dei Matia Bazar.
Tra i momenti più emozionanti, il racconto di Marrale su Freddie Mercury: il leader dei Queen, incontrato a Tokyo negli anni ’80, confessò ai musicisti italiani di amare profondamente il brano “Ti sento”. Da “Vacanze Romane” a “C’è tutto un mondo intorno”, la platea del Caniglia si è trasformata in un coro unico, celebrando un repertorio che fa parte della memoria collettiva del Paese.
Verso il 2026
Calato il sipario sulla 21^ edizione, l’associazione Nomadi Fans Club guarda già al futuro. Il prossimo appuntamento di prestigio con la grande canzone d’autore è già fissato: domenica 29 marzo 2026, quando sul palco del Caniglia salirà Enzo Avitabile.




