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AVEZZANO: L’ANTICA LOCOMOTIVA PER LA RACCOLTA DELLE BARBABIETOLE DEL FUCINO

di Antonio Petrucci
AVEZZANO – Questa locomotiva evoca due ricordi legati a mio padre: il primo sono le sbuffanti macchine a vapore che nel periodo della raccolta delle bietole, che andava da metĆ  settembre fino a dicembre inoltrato, sferragliavano per il territorio fucense trainando decine di vagoncini. Questo sistema di trasporto, iniziato negli anni venti, ĆØ rimasto in funzione fino al 1964, all’epoca avevo soltanto 8 anni, ma ricordo bene il viavai di carretti trainati da cavalli, muli, buoi che dai campi trasportavano le bietole alla ā€œpesaā€ punti di raccolta dove venivano caricate sui vagoni e trasferite allo zuccherificio; facevano allora la prima comparsa i trattori agricoli con i loro moderni rimorchi ribaltabili, tecnologie avanzate per quei tempi che avrebbero contribuito a soppiantare il trasporto su ferro. Tutto questo lo devo a mio padre autotrasportatore che mi portava con se dopo la Scuola.
Il secondo ricordo ĆØ più personale e si lega alla figura di mio padre, nel 1943 a 17 anni era il più giovane aiuto macchinista d’Italia e di questo ne andava molto fiero, era in servizio sulla linea Roma – Napoli, durante i bombardamenti di Roma che distrussero l’intero quartiere San Lorenzo compreso lo Scalo, terrorizzato fuggƬ, insieme al fratello Angelo anch’esso ferroviere e tornarono a Ortucchio. Subito dopo la guerra fu richiamato, nel frattempo aveva intrapreso il mestiere di autotrasportatore, insieme ad un socio avevano acquistato un FIAT 626, non se la sentƬ di abbandonare l’amico e il paese, anche se anni dopo confidava tutto il suo rammarico.
IN QUESTO LINK ĆØ POSSIBILE VEDERE PER BREVI ATTIMI UNA DI QUESTE LOCOMOTIVE CON I VAGONI CARICHI DI BARBABIETOLE https://www.facebook.com/video.php

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