VIA PAOLINA, LA PROTESTA DEI RESIDENTI
Via Paolina, la protesta dei residenti: “La movida ci ha trasformato la strada in un orinatoio”
SULMONA – Quando cala la sera e le luci dei locali si accendono, per i residenti di via Paolina inizia l’ennesimo fine settimana di disagi. La traversa di corso Ovidio, diventata punto di passaggio obbligato della movida, è finita al centro delle proteste per una situazione che gli abitanti definiscono ormai insostenibile.
A parlare è un cartello comparso l’altro giorno all’ingresso della strada: «Strada impraticabile per rigurgiti e urina». Un messaggio diretto, affisso dai residenti esasperati, che descrive quello che via Paolina si trasforma a loro dire nei giorni di festa: un orinatoio a cielo aperto preso d’assalto dal popolo della notte.
«Ogni weekend dobbiamo fare i conti con degrado e cattivi odori. È impossibile anche solo aprire le finestre per arieggiare le case», racconta Angelo Pallozzi, portavoce dei residenti del quartiere. «Abbiamo timore per i portoni delle nostre abitazioni e per le auto, spesso circondate da gruppi di giovani. È una storia che deve finire».
La protesta, spiegano i residenti, non è contro il divertimento ma contro l’assenza di regole e controlli. «Chiedo al primo cittadino di passare un sabato al mese nei nostri quartieri, per rendersi conto direttamente delle problematiche prima di adottare provvedimenti», incalza Pallozzi.
Una tensione che si inserisce in un clima già segnato da episodi critici. La sera di Natale, in piazza Annunziata, è stato necessario l’intervento dei carabinieri per fermare sul nascere una rissa. Due giovani sono stati identificati dopo essersi minacciati a vicenda nei pressi di un esercizio commerciale.
Intanto, in vista della notte di Capodanno, il Comune ha disposto che la musica possa proseguire fino all’una su tutto il territorio comunale, con un’eccezione per piazza XX Settembre, dove si potrà ballare fino alle tre del mattino. Una decisione che, per i residenti del centro storico, rischia di trasformare ancora una volta la festa in un incubo.




bene,basterebbe esigere il rispetto delle Disposizioni ( TULPS – L. 125/2001- DL 14/2017 ) sulla vendita e somministrazione di alcolici da asporto al di fuori di una superficie autorizzata (permessa solo in recipienti chiusi e sigillati di capacità pari o superiore a 0,33 litri ) comunque vietata in aree pubbliche non autorizzate,volendo anche un ordinanza sindacale che vieta il bivacco,soste improprie , consumo di cibo e bevande in aree sensibili,attrattori turistici,monumenti,parchi,ecc, sicurezza urbana e l’igiene pubblica inclusi,quindi che si aspetta,quali gli impedimenti? Accade ovunque anche nelle maggiori localita’ della movida notevole,pregiata vera,seria,esagerata con regole da rispettare …tranne nel borgo piu’ bello del mondo(per alcuni),Legalita’ diffusa per uscire dalla palude,e basta,o no?