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TRUFFA DELLE POLIZZE, L’INCHIESTA SI ALLARGA ANCHE IN VALLE PELIGNA

Truffa delle polizze, nuovi esposti dalla Valle Peligna: coinvolti anche risparmiatori del Centro Abruzzo

Non riguarda più solo il territorio teatino l’inchiesta sulla presunta truffa delle polizze assicurative che avrebbe messo in ginocchio un centinaio di risparmiatori tra Abruzzo e Molise. Nelle ultime settimane l’indagine si è estesa anche alla Valle Peligna, dopo che due professionisti residenti nel Centro Abruzzo hanno deciso di rivolgersi all’autorità giudiziaria denunciando un investimento complessivo di 410 mila euro.

Al centro dell’inchiesta c’è un intermediario assicurativo, già raggiunto nei mesi scorsi da un avviso di garanzia. L’uomo, agente di una nota compagnia assicurativa italiana, avrebbe fatto transitare sul proprio conto corrente circa cinque milioni di euro, raggirando una vasta platea di clienti residenti tra Sulmona, Pescocostanzo, Chieti e Isernia

Un meccanismo semplice, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, ma che avrebbe convinto molti risparmiatori. Tra il 2016 e il 2023 l’agente, che operava per conto di una compagnia quotata in borsa, avrebbe proposto fondi di investimento, titoli e polizze vita riconducibili al marchio della propria agenzia. Al momento del versamento, però, i clienti venivano indirizzati a effettuare i bonifici direttamente sul suo conto personale.

Dall’analisi dei flussi di denaro emergerebbe che, in media, ogni cliente investiva somme di alcune decine di migliaia di euro. Le verifiche fiscali, condotte dalla Guardia di Finanza, hanno portato non solo alla contestazione del reato di truffa, ma anche alla segnalazione dell’intermediario alla Procura di Isernia per infedele dichiarazione dei redditi, poiché non avrebbe dichiarato i proventi illecitamente percepiti.

L’uomo, attivo nel settore dal 2010, è stato nel frattempo sospeso dalla compagnia assicurativa per cui lavorava, che ha anche revocato il mandato. “Anche noi siamo stati truffati. Dopo aver appreso dell’inchiesta avviata nel Chietino, abbiamo chiesto chiarimenti sui nostri risparmi e ci siamo resi conto di essere stati raggirati con lo stesso modus operandi”, raccontano una donna di 60 anni e un 41enne, entrambi risparmiatori della Valle Peligna. “Dopo un tentativo di accordo andato a vuoto, abbiamo deciso di denunciare tutto in Procura”.

L’ipotesi di reato al vaglio degli inquirenti è quella di truffa aggravata.

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