AVATAR TERZA PUNTATA
di Massimo Di Paolo – Avatar, terza puntata. Non si tratta certo dei cinepanettoni degli anni ottanta, sono e restano opere meravigliose fatte con il meglio che la creatività di James Cameron possa offrire insieme a una tecnologia avanzatissima della più moderna cinematografia. Complessità tecnica e storytelling avanzato in grado di creare una sorta d’incantesimo da grande schermo. Tra un moderno illusionista e una macchina del tempo si potrebbe collocare la regia del terzo capitolo della saga, ancora nelle sale mentre scriviamo.
Avatar: Fuoco e Cenere, già in corsa per il record di incassi con costi di produzione da capogiri: si parla di 250 milioni di dollari. Legioni di buoni e cattivi che si battono con battaglie infinite, il pianeta Pandora meraviglioso, delicato e da proteggere; scenari, paesaggi e movimenti scenici bellissimi, coinvolgenti e stupendamente introspettivi.
Avatar 3, ancora più dei primi due capitoli, rapisce lo spettatore amplificando i codici dei sentimenti e facilitando l’identificazione con i personaggi. Nel 2009 il primo Avatar. Il nome deriva dal sanscrito per significare “incarnazione”, “colui che discende da”. Affrontava la tutela del pianeta Pandora, la sopravvivenza; la connessione con una dimensione altra, spirituale.

Nel 2022 La via dell’Acqua approfondiva l’incontro tra popoli: l’evoluzione culturale, l’accettazione del migrante e del diverso; unità tra l’ambiente acquatico e terrestre. Fuoco e Cenere introduce i sentimenti della nascita, della perdita e del cambiamento, pone al centro i significati dell’esperienza umana; della guerra, dei giovani nel rapporto complesso con gli adulti.
La si può leggere come grande operazione commerciale, o come smaliziata produzione tecnologica, ma a guardarci bene rappresenta tutto ciò che il Cinema racchiude. Spettacolarità, finzione, evoluzione tecnologica, identificazione, narrazione, sentimentalità e, soprattutto, la rappresentazione dei grandi problemi che caratterizzano l’evoluzione dell’uomo sulla terra e nel prossimo, futuro sistema planetario.
La conflittualità innata nell’uomo, la diversità, la contaminazione tra culture, la protezione della terra e della natura in ogni sua forma; l’incontro interiore tra la coscienza e le dimensioni storico-religiose; la ricerca affannosa del senso della vita che può essere rintracciata solo in una dimensione di collettività.
Non semplici “pellicole” da record, comodamente sedute sul podio dei film più remunerativi con oltre cinque miliardi e mezzo di dollari incassati. Non semplicemente sofisticati cartoni animati per bambini evoluti con proiezioni in 3D e movimenti in HFR, Avatar è molto di più. È una saga dell’umano, che drammaticamente ci ricorda la possibilità di trasformarci in nemici di noi stessi.


