AGENZIA DOGANE E MONOPOLI. PIETRUCCI E ROMANO: “L’AQUILA UNICO CAPOLUOGO DECLASSATO”
L’AQUILAĀ – Dogane e Monopoli: LāAquila unico capoluogo dāItalia declassato. La propaganda non può cancellare la realtĆ .LāAquila ĆØ oggi lāunico capoluogo di regione in Italia ad essere stato declassato. Questa ĆØ la dura veritĆ su cui nĆ© il sindaco nĆ© il direttore territoriale dellāAgenzia delle Dogane e dei Monopoli sembrano volersi soffermare. Una veritĆ che nessun comunicato rassicurante può cancellare.Ā Il comunicato congiunto del Comune dellāAquila e della Direzione territoriale Lazio e Abruzzo dellāAgenzia delle Dogane e dei Monopoli appare come un tentativo di rassicurazione politica che altro. Anzi a una lettura attenta, si smentisce da solo.
Si parla di ārafforzamentoā della sede aquilana, ma si ammette implicitamente che LāAquila non ĆØ più un centro decisionale, bensƬ una semplice Area Territoriale subordinata a una Direzione collocata altrove. Un arretramento istituzionale evidente, mascherato da un elenco di funzioni operative e da formule burocratiche che non modificano la sostanza di ciò che giĆ si conosceva: il capoluogo dāAbruzzo perde peso, autonomia e capacitĆ di incidere.
Non solo. La riorganizzazione descritta ha prodotto un vero e proprio spezzatino interno agli uffici, che dimostra lāassenza di una strategia chiara e coerente. Altro che rafforzamento: gli uffici vengono sfilacciati, frammentati, privati di una visione unitaria. LāAquila si ritrova con lāAntifrode e quattro posizioni organizzative, a fronte delle nove di Pescara. Uno squilibrio evidente, che rende palese come il presunto potenziamento sia poco più di uno specchietto per le allodole per una cittĆ che avrebbe dovuto vedere consolidati e rafforzati i propri presƬdi.
Anche lāUfficio Tecnico si rivela, nei fatti, una trovata prevalentemente comunicativa: lāufficio ha sede a Roma, con un distaccamento di pochissime unitĆ a LāAquila e un dirigente costretto a dividersi tra la Capitale e il capoluogo abruzzese. Di fatto LāAquila ĆØ diventata ufficio di supporto nei riguardi di Pescara e del Lazio, altro che centralitĆ .
Ancora più grave ĆØ il tentativo di presentare come un successo il fatto che il dirigente dellāUfficio Tecnico svolga anche le funzioni di Vicario del Direttore territoriale. Una supplenza non ĆØ una direzione. Ć, al contrario, lāennesima conferma che le decisioni strategiche si assumono altrove, mentre a LāAquila restano funzioni esecutive e residuali.
A tutto questo si aggiungono i disagi, tuttāaltro che inesistenti, per gli operatori economici del territorio, costretti a recarsi a Pescara anche per adempimenti ordinari, come il rilascio di semplici contrassegni. Se tali disservizi oggi non sono ancora esplosi in tutta la loro gravitĆ , lo si deve esclusivamente al senso di responsabilitĆ e alla disponibilitĆ dei dipendenti, costretti a fare da navetta tra LāAquila e Pescara per supplire a una riorganizzazione inefficiente.
Si è così passati dal progetto di rilancio e sviluppo economico messo in campo dal centrosinistra con RESTART a un declassamento delle Dogane che impoverisce il territorio, senza che nessuno abbia sentito il dovere, neppure minimo, di chiedere scusa alla città per quanto accaduto.
Continueremo a chiedere con forza di fermare lāattuazione di questa riforma o, quantomeno, di riconoscere ā attraverso le norme di prossima approvazione in Parlamento ā la particolaritĆ e la fragilitĆ del territorio aquilano, che sta ancora faticosamente uscendo dai terremoti del 2009 e del 2016.
Paolo Romano – consigliere comunale dellāAquila
Pierpaolo Pietrucci – consigliere regionale



