NATALE: LA CULLA-LA CROCE-GLI INDIFFERENTI-GLI IPOCRITI-LA POLITICA
LāAQUILA ā Osservando con distacco le dinamiche sociali e gli atteggiamenti di chi ĆØ chiamato a decidere il futuro della nostra complessa societĆ abruzzese, alcune immagini e comportamenti restano impressi e danno il senso al distacco sempre più crescente da messaggi di vera umanitĆ che pure il piccolo Gesuā diventando Il Cristo ha seminato nel mondo a piene mani. In quella culla di povera gente, la tradizione vuole sia stato adagiato il Figlio di Dio (per chi crede), uno dei più grandi uomini della storia (per chi ĆØ laico o non credente). Non un bimbo comune, quindi, che con le sue predicazioni riportate nei Vangeli Canonici e in quelli Apocrifi, ha provocato un terremoto culturale e psicologico che gli Erode moderni (pur dichiarandosi credenti), stanno tentando di scardinare.Ā La forza del messaggio di Gesuā, poi Cristo, ĆØ nellāaver messo lāumanitĆ di fronte alla propria ipocrisia, al proprio specchio interiore. Riassumibile volgarmente nel predicare bene e razzolare male. Lāadorazione che diventa idolatria. Lāodio per ogni forma di diversitĆ non vissuta come ricchezza del genere umano, ma come paura di perdere ricchezza materiale e dover condividere con gli altri, meno fortunati, il desco quotidiano. Costoro nutrono il proprio animo di odio e inchinandosi di fronte a quel bimbetto comunque Sacro, lo offendono con spudorata faccia tosta e cuore gelido, preparando per lui la Croce e la morte terrena. Osannano a Natale per uccidere lāosannato nel venerdƬ di Passione. In democrazia, tornando a cose più terrene, nellāultimo decennio si assiste alla messa in chiaro di questi IO IMMANENTI SENZA VISIONE COLLETTIVA, che si comportano come dispensatori di ricchezze non loro, ma della collettivitĆ , facendo credere ai propri sudditi che quelle prebende siano frutto del loro fare e non di coloro che con sacrifici sempre crescenti pagano le tasse e le gabelle (pensionati e lavoratori dipendenti). Gli altri evadono ed eludono sia di fronte alla culla di Gesuā, che di fronte alla Croce di Cristo.Ā Nella cittĆ che mi ha dato i natali, non per mia scelta (nessuno può scegliere in che parte del mondo nascere), lāamministrazione pubblica nega un ricovero a poveri sventurati che vengono da lontano, nel tentativo di affrancarsi dalla fame e dalle tante guerre che insanguinano il nostro mondo degli umani-disumani.Ā Questa idealmente ĆØ la peggiore negazione del messaggio di Gesù. A nulla vale inginocchiarsi di fronte ai simboli sacri; offensivo ĆØ battersi il petto e recitare il āPadre Nostroā. Disumano, ipocrita e volgare ĆØ dichiararsi credenti e comportarsi come posseduti da quellāodio demoniaco, che si manifesta anche di fronte alla differente percentuale di melanina che rende bellissimo anche esteticamente ogni essere umano. Dicano, costoro, Ā cosa intendo quando recitano āAMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSOā o āDAR DA MANGIARE AGLI AFFAMATI, DA BERE AGLI ASSETATI, VESTIRE GLI IGNUDI). Le risposte, però, non le affidino a quel vento che adorano, giĆ intossicato dai fumi dei forni crematori costruiti da Hitler e Mussolini, dai gulag di Stalin, o dai Putin e Netanyahu di oggi. BUON NATALE!





Ci vuole tanta onestĆ e buona volontĆ per cercare di mettere a posto tutte le criticitĆ e problemi sociali.
Non mi sembra che politica, religione e grandi personaggi vari, stiano collaborando se non ha creare disastri sociali.
L’unica cosa positiva ĆØ che stiamo dando un bellissimo esempio di come non fare le cose giuste in Abruzzo e soprattutto in valle Peligna, cosƬ altri impareranno.
Buon Natale