CALCIO, EX PRESIDENTE CHE LASCIÒ IL SULMONA NEL CAOS RILEVA IL CHIETI
Pino Russo torna al centro dell’attenzione nel calcio abruzzese dopo l’accordo per l’acquisizione del Chieti Calcio 1922, un’operazione che dovrebbe formalizzarsi entro la metà di gennaio. Russo, imprenditore italo‑americano trapiantato a Buenos Aires, si pone l’obiettivo di rilanciare la società teatina con ambizioni di crescita sia sportiva che organizzativa.
La notizia richiama alla memoria anche un capitolo controverso del passato: nella stagione 2002‑2003 era stato presidente del Sulmona Calcio in Eccellenza, incarico durato appena un paio di mesi. La sua gestione si concluse in modo brusco, con la sua improvvisa scomparsa dai radar della società e della città, lasciando dietro di sé un ricordo negativo e un clima di incertezza per la tifoseria. La sopravvivenza del club fu garantita dall’intervento del compianto Giovanni Di Girolamo, che rilevò la società e ne assicurò la continuità.
Oggi Russo è di nuovo protagonista: dopo lunghe trattative gestite anche a distanza, vista la sua residenza in Argentina, ha definito un’intesa di massima per rilevare il Chieti e farsi carico della conduzione tecnica e gestionale della squadra per il prosieguo del campionato e la programmazione della stagione successiva.
Il progetto prevede una struttura societaria più ampia, con l’idea di costituire una polisportiva che comprenda anche altre discipline e di dotare il club di una sede funzionale. Russo ha inoltre manifestato la volontà di affidarsi a collaboratori di fiducia e con esperienza, tra cui la proposta per la nomina di un direttore generale vicino all’ambiente neroverde.
Nonostante l’accordo sia stato sancito verbalmente con i precedenti proprietari e resti da formalizzare con firme e adempimenti legali, la tifoseria segue con attenzione e scetticismo l’evoluzione della situazione. L’esperienza di Sulmona resta un monito, e la speranza è che questa nuova avventura possa finalmente portare stabilità e successi al Chieti Calcio.



