SCURCOLA MARSICANA: LITE TRA COMUNE E PARROCO COME AI TEMPI DI PEPPONE E DON CAMILLO
SCURCOLA MARSICANA – LāAmministrazione Comunale di Scurcola Marsicana ritiene doveroso informare la cittadinanza in
merito a una controversia di natura amministrativa che, per le modalitĆ con cui si ĆØ sviluppata, ha
assunto un carattere conflittuale tale da rendere necessaria la massima trasparenza, ancor più in un
periodo dellāanno tradizionalmente dedicato alla riflessione, al dialogo e alla coesione sociale come
quello natalizio.
In data 19 dicembre 2025 un legale nominato dal Parroco Don Nunzio DāOrazio ha trasmesso
una diffida legale relativa allāesecuzione di lavori di pubblica utilitĆ su unāarea di pertinenza della
chiesa. Ć importante precisare che la stessa questione era stata giĆ affrontata in precedenza in modo
diretto e costruttivo con lāAssessore comunale competente, Francesco Saturni, nel corso di un
incontro improntato alla leale collaborazione.
In quellāoccasione era stata raggiunta unāintesa informale, fondata su impegni reciproci e orientata a
una soluzione bonaria della vicenda. Proprio per questo, lāinvio della diffida, senza ulteriori tentativi
di confronto, rappresenta un cambio di atteggiamento che lāAmministrazione non può non rilevare.
Si precisa che non ĆØ in discussione il diritto della Parrocchia di tutelare le proprie posizioni, ma desta
preoccupazione il ricorso immediato allo strumento legale in assenza di un percorso di dialogo
coerente con quanto precedentemente concordato. Tale scelta sta determinando unāinutile escalation
del conflitto, compromettendo un clima di collaborazione che avrebbe potuto evitare il contenzioso.
Per garantire correttezza e trasparenza istituzionale, lāAmministrazione ha ritenuto opportuno
informare formalmente Sua Eccellenza il Vescovo dei Marsi, Mons. Giovanni Massaro, affinchƩ
fosse pienamente a conoscenza dei fatti e potesse valutare un eventuale intervento volto a favorire il
dialogo.
Va inoltre ricordato che il medesimo Parroco ĆØ attualmente parte in un ulteriore giudizio civile nei
confronti del Comune, relativo a un immobile di proprietĆ dellāEnte assegnato a una confraternita
locale. La presenza di più contenziosi contemporanei delinea una situazione di conflittualità ricorrente
che avrebbe potuto essere affrontata diversamente.
Queste vicende producono un effetto negativo diretto sulla collettivitĆ , chiamata a sostenere un
duplice costo: quello delle spese legali della Parrocchia e quello, inevitabile, della difesa del
Comune. Risorse che avrebbero potuto essere destinate a servizi e interventi di interesse generale a
beneficio dellāintera comunitĆ .
LāAmministrazione Comunale ribadisce la propria disponibilitĆ al dialogo e alla collaborazione, nel
rispetto dei ruoli e delle responsabilitĆ di ciascuno, ma conferma anche il dovere di tutelare lāEnte e
di informare correttamente la cittadinanza sullāutilizzo delle risorse pubbliche e sulle scelte
amministrative adottate. Lāauspicio resta quello che, nellāinteresse della comunitĆ , si possa tornare a un confronto sereno e
costruttivo, privilegiando soluzioni condivise e responsabili, nel rispetto del bene comune e
dellāarmonia sociale che il Natale richiama e che dovrebbe ispirare stabilmente le relazioni tra le
istituzioni.



