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L’AQUILA: SPERPERI-SCIPPI DI UFFICI- ALLARMI SOCIALI- SILENZI – NELL’ANATOMIA DI UNA CITTA’ CHE MUORE

L’AQUILA – Quando si cerca la realtĆ  nello schermo di un cellulare, la realtĆ  evapora per far posto ai selfie e alla ricerca di visibilitĆ  personale.

SICUREZZA

Ha ragione Paola Cafaggi quando scrive che il ā€œcontrollo di vicinatoā€ rappresenta l’ammissione di incapacitĆ  delle istituzioni a gestire le dinamiche sociali della nostra cittĆ . In poche parole Paolo Cafaggi ha centrato il concetto. Si affida la sicurezza a volontari che di fatto si trasformeranno in controllori dei vicini di casa. EventualitĆ  che definisce imbarazzante. Io aggiungerei anche inquietante.

IL SILENZIO SUGLI SCIPPI DI UFFICI A DANNO DEL CAPOLUOGO DI REGIONE

Il consigliere comunale Paolo Romano (attento osservatore delle cose che accadono in Comune) e il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci (unico consigliere di opposizione in Consiglio Regionale), denunciano il silenzio di sindaco, assessori regionali aquilani e deputati nostrani contro il declassamento dell’Agenzia delle Dogane del Capoluogo di Regione.

Il silenzio di costoro fa rumore poichĆ© la spoliazione dell’Aquila e la sua definitiva morte ĆØ scelta decisa dall’alto. E i nostri governanti al potere, made in AQ,Ā  più che al futuro della cittĆ  e del suo comprensorio, penso siano proiettati a garantire il loro futuro politico, che di certo non si decide in cittĆ . E’ il caso di dire che il silenzio di costoro, denunciato da Paolo Romano e Pierpaolo Pietrucci, in questi casi, ĆØ d’oro.

L’AQUILA SVUOTATA DI CITTADINI

L’architetto Stefano Cardelli in una battuta ha riassunto il problema: ā€œPietre che luccicano in una cittĆ  deserta di cittadiniā€.

IL SOCIALE

Massimo Prosperococco con i suoi fondi che pubblichiamo su questo giornale, urla con la classe e la civiltĆ  che lo contraddistinguono, contro l’indifferenza verso i più disagiati. Denuncia scelte politiche tutte rivolte verso la cosiddetta normalitĆ , praticamente parafrasando per gli altri una sorta di Rupe Tarpea. Fa da eco a Massimo Prosperococco Pierino Giorgi, della Mensa di Celestino V. Giorgi chiede solidarietĆ  per una decina di ragazzi migranti che vivono all’addiaccio. La risposta del sindaco Biondi? Non abbiamo dormitori per loro. E questo nella cittĆ  di Celestini V e di quei politici nostrani che ultimamente si ritrovano spesso ad Assisi con la pretesa di illuminare il messaggio di San Francesco.

SEMINATORI DI PAURE

Contrabbandare una lite tra ragazzi come graveĀ  problema di ordine pubblico ĆØ un modo per mettere paura, senza motivo, alle persone. Seminare paure e cercare nemici esterni alla pace sociale ĆØ atteggiamento classico di chi ai fatti preferisce la facile propaganda del momento. E lo fa da persona che siede in maggioranza sugli scranni del Consiglio comunale. Un modo subdolo per coprire la propria incapacitĆ , indicando negli altri un pericolo che nei numeri ĆØ risibile. Ā Si cerca consenso politico agitando e seminando paure.

LO SPERPERO DI DENARO PUBBLICO E LA PROPAGANDA SPACCIATA PER INFORMAZIONE

L’avvocato Fausto Corti, con tanto di documentazione, denuncia da mesi l’utilizzo di milioni di euro che finiscono nelle tasche di amici, amici degli amici e cosiddetti organi di informazione. Sono quei fondi che sulla carta dovrebbero risollevare le sorti sociali ed economiche della nostra cittĆ , ma che vengono spesi per spettacolini che una volta venivano definiti come messi in scena da nani culturali e ballerine. Per quel che riguarda l’informazione lascio ai lettori di Reteabruzzo la valutazione sulla credibilitĆ  di chi scrive a pagamento. Nel paese del ā€œTengo Famigliaā€ anche questo ĆØ diventata prassi.

La foto ĆØ dell’artista Roberto DundeeĀ 

Giosafat Capulli

 

 

 

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