ROCCARASO, PROTESTA DEGLI ALBERGATORI IN CONSIGLIO: TENSIONI SULL’AUMENTO DELLA TASSA DI SOGGIORNO
ROCCARASO, 21 dicembre – Un cartello con la scritta “vendesi attività”, le luci simbolicamente spente, gli applausi dopo il voto e le contestazioni in aula. È stata una seduta consiliare ad alta tensione quella andata in scena ieri a ROCCARASO, dove una ventina di operatori alberghieri si sono presentati in Comune con cartelli e striscioni per protestare contro la decisione dell’amministrazione di raddoppiare la tassa di soggiorno, portandola da 1,50 a 3 euro.
Il clima si è fatto acceso in più momenti della discussione e, subito dopo l’approvazione della delibera che prevede anche l’aumento dell’Imu, la minoranza consiliare ha abbandonato l’aula per unirsi alla protesta degli albergatori, ormai sul piede di guerra. Nei giorni scorsi una lettera di contestazione era già stata inviata al sindaco, Francesco Di Donato, ma la mobilitazione, assicurano gli operatori, non si fermerà qui.
“Stiamo valutando anche di impugnare le delibere, se ci sono gli estremi, e di portare la questione in Regione”, annuncia Valentino Valentini, presidente dell’associazione albergatori e portavoce della protesta. “Raddoppiare una tassa non è un risultato da salutare con soddisfazione, soprattutto se si considera che molte attività riescono a lavorare solo cinque mesi l’anno. Siamo sempre disponibili al confronto e riconosciamo al sindaco di averci dato la parola in Consiglio. Tuttavia – sottolinea Valentini – questo aumento rischia di produrre effetti negativi immediati sulla competitività del territorio, già messo a dura prova dall’aumento dei costi di gestione e dalla concorrenza delle località limitrofe”.
Nel mirino degli albergatori finisce anche la destinazione delle risorse, in particolare quelle legate al curling e al palaghiaccio. Secondo gli operatori, infatti, si tratta di investimenti che “non costituiscono un’opera realmente utile alla destagionalizzazione”, tema centrale per un’economia turistica legata soprattutto alla stagione invernale.
A cercare di smorzare i toni è stato il sindaco Di Donato, che ha difeso le scelte dell’amministrazione. “Il rilancio dell’area del palazzo del ghiaccio è da anni una priorità assoluta della nostra agenda politica. Abbiamo vinto un bando regionale che ci consentirà di ristrutturare e ampliare i servizi del pala Bolino, rendendolo più accessibile e attrattivo”, ha spiegato il primo cittadino. “È però necessario mantenere un equilibrio di bilancio e la tassa di soggiorno è uno degli strumenti a nostra disposizione. Non è l’unico – ha aggiunto – e stiamo valutando anche altre opzioni”.
Il sindaco ha infine evidenziato come la polemica, esplosa alla vigilia dell’apertura della stagione sciistica, rischi di danneggiare l’immagine della località. “Molti altri albergatori ci hanno espresso vicinanza e solidarietà. In questo momento – ha concluso – una contrapposizione così dura finisce solo per alimentare una percezione negativa di Roccaraso come destinazione turistica”.
La battaglia degli albergatori, intanto, resta aperta e promette nuovi sviluppi anche fuori dai confini comunali.



