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NATALE TRA GLI ULTIMI PER IL VESCOVO DI AVEZZANO MASSARO E IL SINDACO DI PANGRAZIO ALLA MENSA DELLA CARITAS

AVEZZANO – Un Natale di condivisione alla mensa degli ultimi: il Vescovo Massaro pranza con i poveri alla Caritas di Avezzano.
Un pranzo che ĆØ diventato gesto concreto di prossimitĆ , ascolto e dignitĆ  condivisa. Si ĆØ svolta ieri presso la Caritas diocesana di Avezzano, l’iniziativa del pranzo solidale con i poveri, promossa da Marsicaland, dalla Diocesi dei Marsi e dall’Amministrazione comunale di Avezzano, con la partecipazione generosa di chef del territorio e volontari della Caritas.
Instancabile l’opera del Vescovo dei Marsi, mons. Giovanni Massaro, che dopo aver visitato ieri mattina il carcere di Avezzano, ha voluto fermarsi oggi a pranzo con i poveri della Marsica, sedendosi alla stessa mensa degli ultimi. Un segno forte e coerente di una Chiesa che sceglie di stare accanto alle fragilitĆ , non solo con le parole ma con la presenza.
All’iniziativa hanno preso parte, oltre al Vescovo Giovanni, il Sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio, il Vice Direttore della Caritas e Responsabile della Mensa, Lidia di Pietro, il Direttore artistico di Marsicaland Giuliano Montaldi e il Direttore scientifico Ernesto Di Renzo, testimoni di un’alleanza virtuosa tra istituzioni civili, realtĆ  ecclesiali e mondo dell’associazionismo.
Durante il pranzo, preparato con ricette della tradizione locale, il Vescovo si ĆØ soffermato sul significato autentico del Natale e del gesto compiuto: Ā«Il Natale che ci apprestiamo a vivere – ha sottolineato – ci ricorda che Dio ha scelto di entrare nella storia attraverso la fragilitĆ , la povertĆ  e l’accoglienza. La mangiatoia di Betlemme ĆØ il segno di un Dio che si fa prossimo e che ci invita a riconoscerlo nei volti spesso invisibili della nostra societĆ Ā».
Un pranzo che non pretende di risolvere le difficoltĆ  quotidiane di chi vive ai margini, ma che assume un valore profondo: Ā«Oggi non siamo qui per fare assistenza – ha spiegato il Presule– ma per condividere: il cibo, la parola, lo sguardo, la dignitĆ . Sedersi alla stessa mensa significa riconoscersi come fratelli e sorelle e affermare che nessuno ĆØ solo, nessuno ĆØ dimenticatoĀ».
Particolarmente significativo il legame con il territorio: i piatti della tradizione marsicana sono diventati linguaggio di appartenenza e inclusione. Ā«Condividere i sapori della nostra terra con chi spesso resta ai margini – ha aggiunto Massaro – significa dire: ā€œQuesta terra ĆØ anche tuaā€Ā».
Un ringraziamento speciale ĆØ stato rivolto agli chef e ai volontari che hanno messo gratuitamente a disposizione il proprio lavoro e le proprie competenze, dimostrando come la professionalitĆ , quando incontra la solidarietĆ , diventi autentico strumento di umanitĆ .
Il pranzo solidale di oggi si ĆØ cosƬ trasformato in un messaggio chiaro alla comunitĆ : la Marsica può e deve essere una terra capace di includere, di prendersi cura e di non lasciare indietro nessuno. Un seme, come lo ha definito il Vescovo, destinato a crescere in relazioni più autentiche e in una rinnovata attenzione verso gli ā€œinvisibiliā€, nei quali riconoscere il volto stesso di Cristo.
La mensa Caritas della diocesi di Avezzano ĆØ aperta tutti i giorni feriali e festivi e serve in media 60 pasti al giorno, 19.000 pasti all’anno. Si regge grazie all’aiuto sostanziale di volontari che con turni di tre ore quotidiane offrono oltre ad un pasto completo, amicizia e fraternitĆ . La Mensa ĆØ una bella esperienza aperta a tutti e si avverte il bisogno di nuovi volontari pronti a rendersi disponibili anche per poche ore settimanali.

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