LA TANICA NEL BAGAGLIAIO: FINISCE SOTTO PROCESSO DOPO ESSERE ANDATO IN AIUTO DEL FIGLIO
La tanica nel bagagliaio e la denuncia: padre a processo dopo essere andato in aiuto del figlio rimasto senza benzina.
āPapĆ ho finito la benzina e sono rimasto per stradaā. Ć da quella telefonata che prende avvio una vicenda finita ora davanti al giudice e che vede protagonista un sessantenne di Sulmona, Antonino Maccarone, citato a giudizio dalla Procura della Repubblica per il reato di detenzione di materiale atto ad offendere.
Lāepisodio risale allo scorso anno. Lāuomo, dopo aver ricevuto la chiamata del figlio rimasto senza carburante, si sarebbe messo in auto per raggiungerlo e prestargli soccorso, portando con sĆ© una tanica di benzina. Durante un servizio di controllo del territorio, però, ĆØ stato fermato da una pattuglia dei carabinieri. La successiva perquisizione personale e veicolare ha portato al ritrovamento e al sequestro della tanica nel bagagliaio.
Secondo lāaccusa, alla richiesta di chiarimenti lāuomo non sarebbe stato in grado di fornire spiegazioni convincenti sulla presenza del carburante. Da qui la denuncia a piede libero e, successivamente, la citazione a giudizio. Una ricostruzione che il sessantenne contesta apertamente. A suo dire, infatti, ai militari avrebbe spiegato fin da subito che quella benzina serviva esclusivamente per soccorrere il figlio rimasto appiedato. Una versione che, sostiene la difesa, non emerge nellāimputazione.
āDi questo passo dovrebbero essere denunciati tutti coloro che girano con una tanica di benzina in autoā, commenta lāimputato, che parla di una vicenda paradossale e sproporzionata rispetto ai fatti.
Dal canto loro, i carabinieri ritengono che la denuncia sia stata un atto dovuto, anche alla luce dei precedenti dellāuomo. Proprio per questi elementi, nei mesi scorsi il sessantenne era stato raggiunto da una misura restrittiva: il divieto di accesso agli esercizi commerciali del centro storico. Il provvedimento era stato adottato anche in relazione a un altro episodio contestato, lāaggressione con unāascia ai danni di un trentenne avvenuta in piazza Garibaldi.
La misura, emessa dal Questore, era stata impugnata dallāuomo in Prefettura, ma il ricorso gerarchico ĆØ stato rigettato. Ora la parola passa al giudice, chiamato a fare chiarezza su una storia che continua a far discutere tra accuse, versioni contrapposte e interrogativi sul confine tra prudenza e eccesso di rigore.



