AGGRESSIONE NEL CARCERE MINORILE DELL’AQUILA, AGENTE FINISCE IN OSPEDALE
Aggressione nel carcere minorile dell’Aquila, agente finisce in ospedale: la Fns Cisl chiede il trasferimento dei detenuti
Momenti di forte tensione si sono registrati nella giornata di oggi all’interno del carcere minorile dell’Aquila, dove tre giovani detenuti hanno aggredito brutalmente un agente di polizia penitenziaria durante l’ora d’aria.
Secondo quanto riferito in un comunicato della Fns Cisl, i tre detenuti, due di origine egiziana e uno di origine tunisina, si sarebbero scagliati contro l’agente per motivi futili, legati alla richiesta di recuperare con maggiore rapidità un pallone finito fuori dall’area del passeggio. Senza consentire alcun chiarimento, i giovani avrebbero iniziato a spingere il poliziotto, passando subito dopo a colpirlo ripetutamente con calci e pugni, con quella che viene definita “una cattiveria inaudita”.
Solo il tempestivo intervento del personale di polizia penitenziaria presente in caserma, allertato da un altro agente in servizio, ha permesso di interrompere l’aggressione e riportare la situazione sotto controllo. L’agente ferito è stato immediatamente soccorso e accompagnato con urgenza all’ospedale dell’Aquila per le cure del caso.
La Fns Cisl, nel condannare con fermezza l’episodio, ha espresso solidarietà e piena vicinanza all’agente rimasto vittima della violenta aggressione. Il sindacato ha inoltre chiesto il trasferimento dei tre detenuti coinvolti, di età compresa tra i 16 e i 17 anni, ritenendo necessario un intervento immediato per garantire la sicurezza del personale in servizio.
Il comunicato è firmato dal delegato Sas Fns Cisl, Davide Iazzetta, che richiama ancora una volta l’attenzione sulle difficili condizioni operative all’interno degli istituti penitenziari minorili e sulla necessità di tutele concrete per gli operatori della polizia penitenziaria.



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