L’AQUILA. IL NATALE DEGLI ANTICRISTIANI E LA RIVOLUZIONE DEL CROCIFISSO
L’AQUILA – Una premessa ĆØ d’obbligo. Reteabruzzo augura a tutti un Natale Sereno, di Speranza e di ProsperitĆ nella Pace.Ā SerenitĆ , Speranza e Pace. I tre elementi che il mondo non vive. Non vi ĆØ SerenitĆ in Palestina. Non vi ĆØ SerenitĆ in Ucraina. Non vi ĆØ SerenitĆ nei mille conflitti tra uomini che insanguinano il mondo degli innocenti. E manca SerenitĆ anche nel nostro comprensorio, dove decine di ragazzi che vengono da lontano in cerca di quella SerenitĆ che nei loro paesi di origine non avevano, una societĆ egoista e anticristiana li condanna al pregiudizio e alla fame. Basta leggere i commenti sui social per capire che la bestia interiore che aleggia nell’aria aquilana ha annichilito umanitĆ , buon senso, solidarietĆ , visione del futuro. L’altra faccia della societĆ cittadina, quella che pratica UmanitĆ Cristiana, si palesa sotto tanti nomi: Caritas, Fraterna Tau, Vincenziane, ComunitĆ 24 Luglio, L’Aquila per la Vita, Viva, Aptdh, Centro Antiviolenza “Donatella Tellini”, Abitare Insieme, Suore di San Gregorio, Benedettine-Celestine di San Basilio, ComunitĆ di Sant’Egidio. Forse ne dimentico alcune e me ne scuso. Tutte queste sigle ci dicono che il Natale ĆØ l’inizio di quella rivoluzione culturale mondiale che nel Crocifisso ha il suo simbolo universale. A questo proposito vi ripropongo un articolo scritto dalla grande Natalia Ginzburg più di 30 anni fa. Un articolo sul Crocifisso che merita di essere riletto per la sua profonditĆ e per la sua straziante attualitĆ .Ā Giosafat CapulliĀ Ā Ā
IL CROCIFISSO…
di Natalia Ginzburg
āIl crocifisso non genera nessuna discriminazione.
Tace.
Ć lāimmagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo lāidea di uguaglianza fra gli uomini fino ad allora assente.
La rivoluzione cristiana ha cambiato il mondo.
Vogliamo forse negare che ha cambiato il mondo?
Sono più di duemila anni che diciamo āprima di Cristoā e ādopo Cristoā.
O vogliamo smettere di dire cosƬ?
Il crocifisso ĆØ simbolo del dolore umano.
La corona di spine, i chiodi evocano le sue sofferenze. La croce che pensiamo alta in cima al monte, ĆØ il segno della solitudine nella morte.
Non conosco altri segni che diano con tanta forza il senso del nostro umano destino.
Il crocifisso fa parte della storia del mondo.
Per i cattolici, Gesù Cristo ĆØ il Figlio di Dio. Per i non cattolici, può essere semplicemente lāimmagine di uno che ĆØ stato venduto, tradito, martoriato ed ĆØ morto sulla croce per amore di Dio e del prossimo.
Chi ĆØ ateo cancella lāidea di Dio, ma conserva lāidea del prossimo.
Si dirĆ che molti sono stati venduti, traditi e martoriati per la propria fede, per il prossimo, per le generazioni future, e di loro sui muri delle scuole non cāĆØ immagine.
Ć vero, ma il crocifisso li rappresenta tutti.
Come mai li rappresenta tutti?
Perché prima di Cristo nessuno aveva mai detto che gli uomini sono uguali e fratelli tutti, ricchi e poveri, credenti e non credenti, ebrei e non ebrei, neri e bianchi, e nessuno prima di lui aveva detto che nel centro della nostra esistenza dobbiamo situare la solidarietà tra gli uomini.
Gesù Cristo ha portato la croce.
A tutti noi ĆØ accaduto di portare sulle spalle il peso di una grande sventura.
A questa sventura diamo il nome di croce, anche se non siamo cattolici, perchĆ© troppo forte e da troppi secoli ĆØ impressa lāidea della croce nel nostro pensiero.
Alcune parole di Cristo le pensiamo sempre, e possiamo essere laici, atei o quello che si vuole, ma fluttuano sempre nel nostro pensiero ugualmente.
Ha detto āama il prossimo come te stessoā.
Erano parole giĆ scritte nellāAntico Testamento, ma sono diventate il fondamento della rivoluzione cristiana.
Sono la chiave di tutto.
Il crocifisso fa parte della storia del mondoā.



