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VALLE PELIGNA SULL’ORLO DEL BARATRO: MOBILITAZIONE IL 31 DICEMBRE A SULMONA. I SINDACATI CHIAMANO ALLA PROTESTA

Un territorio intero che rischia di scivolare nel silenzio, impoverito e svuotato delle sue energie migliori. È un grido d’allarme forte e netto quello lanciato da Cgil, Cisl, Uil e Ugl della Valle Peligna, che con un comunicato unitario denunciano una crisi industriale e sociale ormai strutturale e chiamano cittadine e cittadini alla mobilitazione.

Secondo le organizzazioni sindacali, la Valle Peligna si trova «sulla soglia di un baratro», quasi senza che ce ne si sia accorti. Le vertenze che negli ultimi mesi hanno colpito aziende storiche e strategiche del territorio – dalla Marelli all’Albasan, dalla Sodecia alla Coop, fino alla 3G e al Cogesa – sono il segnale evidente di un sistema produttivo vicino al collasso. Una crisi che non riguarda solo l’occupazione, ma l’intero tessuto economico e sociale, con effetti diretti su spopolamento, precarietà e perdita di prospettive.

I sindacati respingono con forza l’idea della rassegnazione. «L’abitudine al peggio e la rinuncia a reagire non possono appartenerci», si legge nel documento, che invita a un vero e proprio risveglio collettivo. Non solo i decisori politici, ma l’intera comunità peligna è chiamata a sentirsi parte in causa: movimenti, associazioni, studenti, partiti, istituzioni e mondo del lavoro.

Da qui l’appello alla mobilitazione generale. Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno indetto per martedì 31 dicembre, alle ore 10, una manifestazione pubblica con corteo nella città di Sulmona. Un appuntamento simbolico e concreto allo stesso tempo, per provare a spezzare l’inerzia e rimettere al centro il futuro del territorio.

Nel comunicato si sottolinea la necessità di individuare soluzioni sia ordinarie sia emergenziali, in grado di rispondere alle preoccupazioni di lavoratrici e lavoratori, delle famiglie e soprattutto dei tanti giovani che vivono nella Valle Peligna e che vorrebbero continuare a farlo. In gioco non c’è soltanto la difesa dei posti di lavoro, ma la tutela degli interessi generali dell’intera comunità.

I sindacati indicano la strada di un nuovo patto territoriale fondato su lavoro, sanità, istruzione, infrastrutture e mobilità.

A firmare l’appello sono i segretari territoriali Francesco Marrelli (Cgil), Pietro Di Natale (Cisl), Maurizio Sacchetta (Uil) e Roberto Bussolotti (Ugl), che parlano con una voce unitaria per richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sulla gravità della situazione. Solo unendo le forze, spiegano, sarà possibile arrestare l’inesorabile impoverimento sociale ed economico di un’area che merita attenzione, investimenti e politiche di sviluppo mirate.

«Siamo tutte e tutti coinvolti», ribadiscono i segretari provinciali. E la domanda finale, che è anche un’esortazione, resta sospesa come un monito: se non ora, quando?

4 commenti riguardo “VALLE PELIGNA SULL’ORLO DEL BARATRO: MOBILITAZIONE IL 31 DICEMBRE A SULMONA. I SINDACATI CHIAMANO ALLA PROTESTA

  • prima si deve riformare il mondo lavoro, pensionistico e tasse, poi forse ci sarà qualche speranza.
    Questo dovrebbe essere il vostro lavoro mirato !!!!

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    • Antonio monti

      Hai ragione,ma le modifiche di legislazione sono di competenza del Sindacato?

      Risposta
  • SalviamoSulmona

    Se non ora quando?
    Prima bisognava pensarci, molto prima, non ora.
    La condizione asfittica dell’economia cittadina non è cosa dell’altro ieri, ma è un dato di fatto che parte da molto lontano.
    I sindacati che oggi si stracciano le vesti sono, a parer mio, i maggiori responsabili della situazione attuale proprio quelli che, a suo tempo, avrebbero dovuto battersi per garantire i livelli occupazionali in Valle Peligna.
    Altro che se non ora quando!

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  • Daniele Ciarfella

    Dal lontano 2007 ho dovuto lasciare il mio paese per seguire la mia Azienda CAMPARI in Piemonte.
    Mai e poi mai avrei immaginato di doverlo fare,anche in considerazione di una eta’,non piu’ giovanissimo,ma poiche’ il lavoro ti da Onore,Dignita’e ti permette di programmare il futuro per se e la propria famiglia,ecco allora, che condivido appieno il sostegno ad ogni iniziativa e forma di sensibilizzazione sia essa Sindacale ,sia Politica,al fine di poter vedere il realizzarsi dei sogni a difesa dei tanti lavoratori e delle future generazioni, a cui auspico di non dover mai abbandonare le nostre citta’,cosa purtroppo che non ho potuto evitare io.
    Forza Sulmona.

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