MIGRANTI AL FREDDO. PD: “SERVE UN DORMITORIO. L’AMMINISTRAZIONE NON VOLTI LO SGUARDO ALTROVE”
L’AQUILA – Nella giornata di ieri, una rappresentanza del Partito democratico dellāAquila ā rispondendo allāappello lanciato dal Movimento celestiniano ā si ĆØ data appuntamento presso la Mensa di Piazza dāArmi per consegnare beni di prima necessitĆ da mettere a disposizione della comunitĆ che, tra mille difficoltĆ , sta provando a dare risposta di accoglienza ai giovani migranti giunti in cittĆ e che, da giorni, dormono allāaddiaccio nella disattenzione dellāamministrazione comunale.
Per fortuna, non eravamo gli unici: decine e decine di cittadine e cittadini hanno consegnato cibo, coperte e sacchi a pelo, giacche, felpe, maglioni, guanti, sciarpe, cappelli.
“Sono stato circondato da 32 giovani pakistani e afgani: da giorni chiedono aiuto. Noi stiamo facendo il possibile: un pasto caldo, coperte, giubbetti, una parola con un traduttore, un poā di ascolto. Eppure⦠stanotte dormiranno ancora fuori, al freddoā, le parole accorate di Piero Giorgi del Movimento celestiniano. āNon ĆØ facile, ĆØ una prova dura e complicata. Ma davanti a unāemergenza che ci colpisce tutti, improvvisa, non possiamo voltarci dallāaltra parteā.
E la cittĆ ha risposto, non si ĆØ voltata dallāaltra parte; purtroppo, lāamministrazione comunale, invece, continua a far finta di non vedere, disinteressandosi a ciò che accade tra le sue strade illuminate dalle lucine natalizie, ignorando quei giovani costretti a trovare fortuna, e un poco di calore, in un parcheggio interrato, sotto un portone, in una abitazione abbandonata, al riparo di una coperta o di uno scatolone.
Lo chiediamo da tempo, purtroppo inascoltati: in cittĆ serve un dormitorio per senza tetto, come ne esistono a Pescara e Giulianova, per non andare lontani che, lo ricordiamo al sindaco e alla sua Giunta, sono governate da coalizioni di centrodestra.
Un servizio che offra una temporanea accoglienza notturna ĆØ il minimo che una municipalitĆ possa fare per dare un minimo conforto ai migranti giunti in cittĆ per chiedere di entrare nei circuiti dellāaccoglienza e a coloro, tante e tanti, che si ritrovano in uno stato di indigenza.
Nessuno merita di dormire allāaddiaccio, qualsiasi sia la causa per la quale si ritrovi in questa condizione, in particolare allāAquila, quando dāinverno le temperature si fanno gelide.
Dāaltra parte, i dati parlano chiaro: allāAquila la povertĆ ĆØ in aumento e lāamministrazione continua a non dare risposte adeguate. Come denunciato dalle consigliere e dai consiglieri di opposizione, a seguito della riunione della III Commissione consiliare convocata sul tema con lāaudizione di alcune associazioni del territorio ā tra cui Vincenziane, Casa del Volontariato e Punto Luce ā il quadro ĆØ davvero allarmante: le richieste di aiuto continuano a crescere e riguardano unāutenza sempre più trasversale, non solo straniera ma composta da molti aquilani, giovani, anziani con pensioni basse e famiglie che, a causa della perdita del lavoro o della precarietĆ , non riescono più a sostenere le spese essenziali.
Peccato che alla riunione della Commissione non fosse presente lāassessora delegata Tursini: avrebbe potuto, e dovuto, spiegare come mai, a distanza di un anno dalla precedente Commissione dedicata al tema, nulla di quanto era stato concordato ĆØ stato realizzato dallāamministrazione comunale, con le associazioni che continuano a denunciare lāassenza di un confronto strutturato con il Comune, sottolineando la mancanza di una visione complessiva per affrontare unāemergenza sociale in rapido peggioramento.
Particolare preoccupazione desta, inoltre, il ritardo nellāerogazione del Fondo nazionale per il contrasto alla povertĆ , istituito nel 2019 dai governi di centrosinistra e trasferito ai Comuni proprio per sostenere le fasce più fragili: la dirigente ha comunicato che si sta completando in questi giorni lāerogazione dei fondi del 2022. Ć un ritardo inaccettabile.
Per queste ragioni, i consiglieri e le consigliere di opposizione presenteranno un ordine del giorno volto a istituire un tavolo permanente tra Comune e associazioni, a potenziare gli uffici del welfare, ad accelerare la distribuzione dei fondi disponibili e a rafforzare lāattenzione sui problemi abitativi, con la proposta ā tra le altre – di creare una struttura di accoglienza per chi ĆØ privo di alloggio.
Non ci si può più voltare dallāaltra parte.



