SULMONA CONFERISCE LA CITTADINANZA ONORARIA AL NONO REGGIMENTO ALPINI
Sulmona ha vissuto una giornata di forte valore simbolico e civile al Teatro Maria Caniglia, dove si è svolta la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria al Nono Reggimento Alpini. Un riconoscimento sentito, accolto da un teatro gremito e da una partecipazione calorosa della cittadinanza, che ha voluto rendere omaggio a quello che viene da sempre considerato “il reggimento degli abruzzesi”.

La cerimonia si è aperta con l’intervento del capogruppo della sezione Aia di Sulmona Marco Di Silvestro” accolto da lunghi applausi.
A prendere la parola è stato poi il sindaco di Sulmona, Luca Tirabassi, che ha sottolineato il profondo significato storico del conferimento. Nel suo intervento ha ricordato come il Nono Reggimento Alpini rappresenti non solo un reparto di eccellenza dell’Esercito Italiano, alle dipendenze della Brigata Alpina Taurinense, ma una comunità di uomini e donne legata da quasi un secolo alla città da un rapporto fatto di sacrificio, solidarietà e servizio.

Il sindaco ha ripercorso le tappe storiche del legame tra Sulmona e il Reggimento, a partire dal 1935 con la costituzione del Battaglione Alpini L’Aquila, passando per la tragedia della campagna di Russia e la rinascita del reparto proprio a Sulmona nella primavera del 1943. Storica la sfilata del 2 giugno 1943 per le vie cittadine, accolta da una popolazione che seppe riconoscere il valore dei reduci, tra cui quelli guidati dal sottotenente Giuseppe “Peppino” Prisco. Dopo l’8 settembre 1943 il Battaglione, inserito nel Gruppo di Combattimento “Legnano”, contribuì alla liberazione dell’Italia, entrando a Bologna il 21 aprile 1945, nello stesso giorno della Brigata Maiella.
Un rapporto mai interrotto, come dimostra la presenza ancora oggi di circa 50 alpini sulmonesi in servizio nel Reggimento. Determinante anche il contributo nelle emergenze: dall’emergenza neve del 2012 all’incendio del Morrone del 2017, fino alle attività di supporto alla Protezione Civile, alle esercitazioni congiunte e agli interventi nelle grandi emergenze nazionali.

In rappresentanza del Consiglio Comunale è intervenuto il consigliere Ernesto Zuffada, che ha ricordato come la cittadinanza onoraria sia stata deliberata all’unanimità dal Consiglio il 13 ottobre 2025. Zuffada ha quindi consegnato al sindaco la pergamena e il sigillo della cittadinanza onoraria, sancendo ufficialmente il riconoscimento.
A nome del Nono Reggimento Alpini ha preso la parola il comandante, Mario D’Angelo che ha espresso profonda emozione e gratitudine per l’onorificenza ricevuta. Nel suo intervento ha richiamato i valori comuni che legano il Reggimento e la città: solidarietà, sacrificio, senso del dovere e amore per la montagna. Ha ricordato il sacrificio degli alpini abruzzesi nelle campagne di Grecia e Russia, la ricostituzione del Battaglione L’Aquila nell’Esercito di Liberazione e il parallelo con la medaglia d’argento al valor militare conferita alla città di Sulmona per l’attività partigiana. Valori che oggi continuano a vivere nelle missioni internazionali, come il prossimo impiego in Somalia, e nelle attività al servizio del territorio.
Con la consegna dello stemma antico del Reggimento, il “crest”, si è conclusa la parte istituzionale della cerimonia. A seguire, il concerto della banda ha chiuso l’evento tra applausi e commozione, suggellando un legame che da oggi è ufficialmente anche giuridico: quello tra Sulmona e il Nono Reggimento Alpini, parte integrante della storia, del presente e dell’identità della città.




