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PECULATO: CONDANNATO AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO

Peculato: condannato amministratore di sostegno di Castel di Sangro

Un anno e dieci mesi di reclusione, con pena sospesa, pagamento delle spese processuali e risarcimento di 30 mila euro in favore della parte civile. ƈ questa la sentenza pronunciata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sulmona, Giulia Sani, nei confronti di Mario Giancola, amministratore di sostegno residente a Castel di Sangro, finito a processo con l’accusa di peculato.

I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 2014 e il 2019. Secondo l’accusa, Giancola si sarebbe appropriato di somme di denaro di cui aveva la disponibilitĆ  per ragioni d’ufficio, in qualitĆ  di amministratore di sostegno di un anziano parente, deceduto nel 2019. Alla morte dell’uomo, l’imputato, insieme a un cugino, era stato designato erede.

Proprio la denuncia presentata dal cugino ha dato il via all’inchiesta, affidata ai carabinieri della compagnia di Castel di Sangro. Per la Procura, il peculato contestato inizialmente ammontava a circa 500 mila euro, cifra che la difesa — rappresentata dagli avvocati Aldo e Gaetana Di Ianni — ha sempre contestato, sottolineando come la nomina ufficiale ad amministratore di sostegno fosse stata formalizzata dal Tribunale solo il 5 maggio 2018.

Nel corso del procedimento, il sostituto procuratore Edoardo Mariotti ha modificato parte dell’imputazione in appropriazione indebita, reato che però ĆØ stato dichiarato insussistente dal gip. I difensori avevano inoltre sollevato una presunta violazione del diritto di difesa, eccezione non accolta dal giudice.

Per il periodo compreso tra il 2018 e il 2019, Procura e giudice hanno ritenuto invece documentato il peculato per circa 40 mila euro. Da qui la condanna a 22 mesi di reclusione, inferiore alla richiesta della Procura, che aveva sollecitato una pena di tre anni e otto mesi.

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