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TENTATA ESTORSIONE: LA CORTE D’APPELLO CONFERMA L’ASSOLUZIONE PER GLI EX SINDACI DI RIVISONDOLI IARUSSI E CIAMPAGLIA

Tentata estorsione, assoluzione definitiva: la Corte d’Appello conferma il proscioglimento per Iarussi, Compaglia e Liberatore

Assoluzione con formula piena anche in secondo grado per l’ex sindaco di Rivisondoli Giancarlo Iarussi, per l’ex vice sindaco Roberto Compaglia e per l’avvocata Tania Liberatore, finiti a processo con l’accusa di tentata estorsione. I giudici della Corte d’Appello dell’Aquila hanno confermato oggi la sentenza pronunciata dal gup del Tribunale di Sulmona nel dicembre 2024, ribadendo l’insussistenza del reato contestato.

Secondo l’impianto accusatorio, i tre avrebbero richiesto una somma di circa 20 mila euro a quattro soggetti di origine partenopea, uno dei quali era stato condannato in tutti e tre i gradi di giudizio penali per aver realizzato una scala di accesso alla propria abitazione direttamente sulla strada comunale, senza alcun titolo di proprietà. A sostegno dell’accusa vi era una registrazione ritenuta, però, non sufficiente a dimostrare la configurabilità del reato.

Nel corso del procedimento, gli imputati, difesi dagli avvocati Mariella Iommi, Franco Zurlo e Pietro Savastano, avevano chiarito di aver agito esclusivamente nell’interesse dell’ente pubblico, producendo ampia documentazione a supporto della loro tesi. Era stato inoltre sottolineato come l’incontro finalizzato a una possibile transazione si fosse svolto nell’Aula consiliare del Comune di Rivisondoli, alla presenza di altri amministratori, in un contesto quindi istituzionale e trasparente.

Già nella fase cautelare l’impianto accusatorio aveva subito un significativo ridimensionamento. La Corte di Cassazione aveva infatti dichiarato inammissibile il ricorso della Procura contro la decisione del Riesame dell’Aquila, che aveva revocato l’obbligo di firma inizialmente disposto dal Tribunale. Sempre la Suprema Corte aveva respinto anche il ricorso contro la revoca della misura interdittiva a carico dell’ex vice sindaco Compaglia.

Dopo il filone cautelare, conclusosi con l’annullamento delle misure restrittive, il procedimento di primo grado si era chiuso con tre assoluzioni. Una decisione che oggi ha trovato piena conferma in Appello, mettendo definitivamente fine alla vicenda giudiziaria e sancendo l’estraneità ai fatti contestati dell’ex primo cittadino, dell’ex vice sindaco e dell’avvocata coinvolta.

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