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TARANTA PELIGNA. ASSEGNATI RICONOSCIMENTI AI VINCITORI OTTAVA EDIZIONE PREMIO DI DONATO

CHIETI – Il tragico calendario di una stagione di decessi sul lavoro, l’esposizione a sostanze
cancerogene da parte di Vigili del Fuoco e di Forze Armate: i temi trattati dai giornalisti
vincitori della ottava edizione del Premio di Donato. La consegna dei riconoscimenti ha
avuto luogo domenica 14 dicembre a Taranta Peligna, alla presenza di rappresentanti delle
Istituzioni e dei costituenti della giuria.
TRE MORTI AL GIORNO ĆØ il titolo del servizio televisivo con cui Enrica Majo, giornalista
del TG1, si ĆØ aggiudicata il primo premio nella sezione Radio Tv del Premio
Giornalistico Nazionale Pietro Di Donato
Questa, la motivazione della Giuria:
Per aver svolto, attraverso una lunga e coinvolgente inchiesta televisiva, trasmessa purtroppo ā€œfuori
orarioā€, una disamina dettagliata delle tante tragedie sul lavoro verificatesi nel nostro Paese in un
breve lasso di tempo (ferrovie, metropolitana, cantieri edili, fabbriche metallurgiche, fabbriche
tessili). Testimonianze strazianti di mogli, madri, fratelli. Il contributo generoso della Giustizia. Il
subappalto difficile da stratificare. La rinascita dolorosissima di chi ĆØ stato sul punto di morte e
orrendamente mutilato. Nel finire, il lungo servizio tratta delle buone pratiche aziendali sulla
sicurezza. Il ruolo delle madri nella diffusione della cultura della sicurezza sul lavoro. La finta
formazione. Argomenti resi robusti da una inusuale completezza nella raccolta di dati e di fatti.

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MIO PADRE, E MILITARI ITALIANO UCCISI IN SILENZIO DA URANIO E
AMIANTO, l’articolo con cui Massimilamo Coccia, giornalista di Linkiesta ha vinto il
primo premio nella sezione Carta Stampata del Premio Giornalistico Nazionale
Pietro Di Donato

Questa, la motivazione della Giuria:
Per aver trattato, attraverso la storia del padre, infermiere militare del corpo della Croce Rossa
Italiana, ammalatosi a causa di microcitoma polmonare, con estrema accuratezza la condizione di
più di settantamila militari che hanno sviluppato patologie a causa dell’esposizione all’amianto,
uranio impoverito e radon. Lo Stato continua a chiedere agli ammalati di dimostrare che ci sia un
nesso causale tra malattia ed esposizione all’uranio e all’amianto ma nessuno ha mai misurato
rigorosamente che sostanze fossero presenti nelle basi militari o nei poligoni. Il nesso cosƬ continua
ad essere indimostrabile e “a carico” della parte lesa. Uno straziante reportage sull’indifferenza e
l’ingiustizia.

NELLE TUTE DEI POMPIERI CI SONO ANCORA, il lavoro di Francesca Cicculli,
della testata ƈ sempre Carta Bianca di Retequattro, designato vincitore del
primo premio nella sezione WEB.

Questa, la motivazione della Giuria:

Per aver affrontato, in modo originale e con estrema accuratezza, il tema degli esiti alla esposizione
ai PFAS (sostanze perfluoro-alchiliche). Si fa attento riferimento ai numerosi studi scientifici che
evidenziano la correlazione tra alcuni tumori, incluso il glioblastoma, e l’esposizione ai Pfas. Una
puntuale rassegna della evoluzione del problema con la ricognizione dei principali casi che ne
testimoniano la tragicitĆ . ƈ riportata un’insolita concentrazione di tumori cerebrali tra ex vigili del
fuoco, riaccendendo l’allarme sull’esposizione dei pompieri ai Pfas e sulla sicurezza del loro lavoro.
A due anni dalla prima inchiesta, recenti analisi rafforzano l’urgenza di un’indagine epidemiologica e
di dispositivi di protezione privi di contaminanti

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Secondi posti, rispettivamente per la carta stampata ad Alice Dominese (Millenium),
per la Radio TV a Silvia De Santis (ƈ sempre Cartabianca) e per il WEB a Fabio
Colagrande (Radio Vaticana), con lavori tutti decisamente puntuali sul repertorio
nazionale degli incidenti mortali sul lavoro nel nostro Paese e sulle storie individuali di
rinascita a seguito di gravi infortuni.

Menzioni speciali assegnate a Irene Fassini e a Alessandra Moreschini per due articoli
sui falsi attestati di formazione e sul tragico tempo del ā€œdopoā€.
Premio Speciale della CIA Coltivatori Italiani, intitolato a Pino Cornacchia per il settore
AGRICOLTURA a Simona Berterame per un servizio di denuncia delle drammatiche
condizioni di lavoro degli immigrati nell’Agro Pontino.

La cerimonia ĆØ stata anticipata da un impegnativo e lodevole lavoro didattico sulla
emigrazione realizzato ed esposto dagli studenti della media dell’Istituto
Comprensivo di Palena e Torricella.
ƈ stata, poi, arricchita da una discussione preliminare condotta dalla giornalista Monica Di
Fabio, a cui hanno partecipato Teresa Bellanova, Alberto Bagnai, Giovanni Legnini,
Nicola Negri, Vittorio Di Trapani, Domenico D’Amato, Francesco Piccone e Silvia
Porreca, motivati per l’occasione anche dagli spunti e dalle dichiarazioni dei giornalisti
vincitori.

Il Premio, alla sua ottava edizione, ha riguardato produzioni giornalistiche sul tema della
sicurezza in ambiente di lavoro ed ĆØ stato organizzato dal Comune di Taranta
Peligna, in collaborazione operativa con la Direzione regionale INAIL Abruzzo.
L’intitolazione allo scrittore italo-americano, Pietro Di Donato, evoca il suo romanzo più
conosciuto, Cristo fra i muratori, ispirato dalla tragica morte del padre, operaio edile, sul
lavoro, il 30 marzo del 1923.
Viva soddisfazione ĆØ stata espressa dal Direttore regionale Inail Abruzzo Nicola Negri
ā€œCoinvolgere e premiare il giornalismo che dĆ  voce ai temi della sicurezza significa porre il
nostro Istituto al centro di un dibattito culturale e civile per ridurre la piaga degli infortuni
sul lavoro. Il lavoro dell’informazione ĆØ fondamentale per diffondere la cultura della sicurezza

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