CONSIGLIO REGIONALE, APPROVATO IL DEFR 2026-2028 TRA POLEMICHE E NUOVI PROVVEDIMENTI
Oggi è stato approvato a maggioranza dal Consiglio regionale dell’Abruzzo il Documento di Economia e Finanza Regionale (Defr) 2026-2028, con la nota di aggiornamento prevista annualmente dalla normativa vigente. Si tratta dello strumento di programmazione strategica, i cui obiettivi sono ripresi dal programma di mandato del governo regionale, in coerenza con le strategie di sviluppo sostenibile individuate dall’Agenda 2030 dell’Onu, e definisce il quadro di riferimento per la predisposizione dei bilanci pluriennali e annuali.

Subito dopo, c’è stato il confronto tra i consiglieri sul progetto di legge che introduce nuovi elementi sulla riperimetrazione della Riserva naturale del “Borsacchio”, a Roseto. Il Consiglio ha votato a maggioranza, con la contrarietà delle opposizioni, la legge che riformula il testo dell’art. 25 della L.R. n. 4/2024, riconoscendo come provvisorio l’allora perimetro tracciato nel 2023 e disponendone di fatto la riduzione. La misura si è resa necessaria per arginare possibili profili di illegittimità costituzionale e riporta il confronto sull’estensione della Riserva naturale ad un nuovo dibattito. La nuova norma prevede l’istituzione di una sottocommissione, nell’ambito della Seconda Commissione Territorio, che lavorerà ad una nuova proposta di perimetrazione coinvolgendo portatori di interesse e esperti, senza ulteriori oneri per la finanza regionale.

Oggi è stato il giorno del Defr, caratterizzato da uno scontro politico, prima in commissione Bilancio e poi in Consiglio regionale. «Questo è stato uno dei Defr più vergognosi della storia dell’Abruzzo», ha dichiarato il capogruppo Pd Silvio Paolucci.

La relazione dell’assessore al Bilancio Mario Quaglieri di Fratelli d’Italia, che apre le 288 pagine della manovra, spiega che «il Defr è chiamato a tradurre in pratica le linee strategiche e gli obiettivi contemplati nel Programma di mandato della giunta regionale, attraverso l’appostamento delle risorse – finanziarie, strumentali ed organizzative – a tale fine necessarie».
La seduta in commissione Bilancio, presieduta da Vincenzo D’Incecco, si è aperta con l’audizione dell’assessore alle Attività produttive Tiziana Magnacca di FdI. Successivamente è stato votato il parere, con un sì scontato dal centrodestra e un no già annunciato dall’opposizione.
Paolucci ha sottolineato che «in questo Defr non c’è scritto niente, a partire dalla crisi dell’automotive liquidata in poche righe, fino al rialzo delle tasse che dal 2026 sarà pesantissimo per gli abruzzesi e che, a quanto pare, resterà per tutta la legislatura Marsilio». Dalla relazione di Quaglieri emerge invece un Abruzzo «amico dei contribuenti onesti e nemico dei furbetti», con l’impegno a «garantire contestualmente che tutti i contribuenti possano più facilmente far fronte ai loro obblighi tributari in via spontanea».
Sulla sanità, l’opposizione ha denunciato l’assenza di strategie sulla rete ospedaliera e la mobilità passiva, con edilizia ferma da otto anni. Paolucci si è detto particolarmente critico sul Pnrr Salute: «Tecnologia acquistata rapidamente, ma case e ospedali di comunità in forte ritardo, soprattutto a Teramo e Pescara; avanzamenti disomogenei a Chieti; risultati concreti solo all’Aquila sul fronte antisismico». L’assessore alla Salute Nicoletta Verì ha sostenuto che l’Abruzzo è in linea con la media di spesa italiana, mentre l’opposizione ha denunciato ritardi: i cantieri degli ospedali di comunità sono al 26%, mentre le case di comunità al 34%. Il rischio di perdere i fondi è concreto, visto che il Pnrr impone di completare i lavori entro il 31 marzo 2026. Paolucci ha aggiunto che «anche dove le strutture saranno completate, si rischiano scatole vuote per mancanza di personale».
Nonostante le critiche, con il parere positivo della commissione il Defr è arrivato in consiglio, con il centrodestra pronto ad approvare il piano triennale di Marsilio.
All’ordine del giorno c’era anche il riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio di 2.643,74 euro per il mancato impegno sul canone di manutenzione del portale dell’Osservatorio di polizia locale. Il Consiglio ha poi approvato diversi provvedimenti culturali: contributi alla Fondazione Michetti (35.000 euro per il Premio Michetti 2025), alla “Giostra cavalleresca di Sulmona” (14.500 euro), all’associazione “Il Mastrogiurato” di Lanciano (14.500 euro) e all’Orchestra i Giovani Accademici (OiGA) di Ortona (5.000 euro) per la partecipazione al festival Golden Sardana. Infine, è stato stanziato un contributo straordinario di 21.500 euro all’Istituto Comprensivo di Atri, plesso di Casoli, per favorire inclusività e accessibilità agli studenti con disabilità. Tali interventi hanno ottenuto il voto favorevole della maggioranza e di parte dell’opposizione, con l’astensione del Movimento 5 Stelle.
Il Consiglio ha inoltre approvato all’unanimità una risoluzione presentata da Coldiretti per promuovere azioni presso le sedi istituzionali eurounitarie al fine di tutelare l’origine dei prodotti agricoli, garantendo trasparenza e corretta informazione ai consumatori. Sono state invece rinviate alcune risoluzioni, mentre non è stato approvato il documento dei consiglieri PD per la sospensione dei pedaggi sull’A14.
La seduta si è aperta con tre interpellanze principali a firma dei consiglieri PD: Silvio Paolucci ha chiesto tempi e modalità di riapertura dell’Istituto Padovano di Francavilla al Mare e dei servizi sanitari al suo interno; Pierpaolo Pietrucci ha chiesto tempi e modalità di pubblicazione dei bandi per i voucher agli studenti meritevoli; Antonio Blasioli ha chiesto chiarimenti sulla riorganizzazione del Pronto Soccorso dell’ospedale di Pescara e sulla gestione dei flussi con i presidi di Penne e Popoli.



