COCAINA AL POSTO DI BLOCCO SALTA IL PATTEGGIAMENTO
Cocaina al posto di blocco, salta il patteggiamento: il giudice rimanda gli atti al presidente del Tribunale
Si complica il percorso giudiziario per il 30enne di Popoli Terme arrestato lo scorso gennaio con un etto di cocaina. Il giudice del Tribunale di Sulmona, Irene Giamminonni, ha infatti negato la richiesta di patteggiamento avanzata dallāimputato, ritenendo incongrua la pena concordata, e ha rimesso gli atti al presidente del Tribunale.
Lāuomo aveva chiesto di definire il procedimento con un patteggiamento a quattro anni e due mesi di reclusione, ma secondo il giudice la pena, cosƬ come calcolata da difesa e Procura, non risulta coerente con il quadro accusatorio. Una valutazione che ha portato allo stop del rito alternativo e al conseguente rinvio degli atti, di fatto rimettendo in discussione lāintero iter processuale.
Il 30enne era stato fermato dalla guardia di finanza di Sulmona a un posto di blocco a Corfinio. Durante i controlli era stato trovato in possesso di circa cento grammi di cocaina, giĆ confezionati e destinati allo spaccio nel mercato locale. Per lui si erano aperte inizialmente le porte del carcere, seguite poi dalla concessione degli arresti domiciliari.
Alla luce dei solidi indizi di colpevolezza, la Procura della Repubblica aveva optato per il giudizio immediato. Da qui la scelta della difesa di tentare la strada del patteggiamento, poi naufragata davanti al giudice.
Nonostante la presenza delle aggravanti contestate, la pena proposta ĆØ stata giudicata ātroppo pesanteā rispetto ai fatti addebitati, rendendo necessario rifare i calcoli e rivalutare la strategia processuale. Ora la partita si riapre e il procedimento dovrĆ essere riconsiderato, con tutti gli scenari nuovamente sul tavolo.



