USTIONATO DA UNA SCARICA ELETTRICA MENTRE FUMA CRACK: SULMONESE RICOVERATO A ROMA
Un pomeriggio che doveva trascorrere lontano da casa si è trasformato in un grave incidente dai contorni surreali. Un 51enne di Sulmona è rimasto ustionato dopo essere stato investito da una violenta scarica elettrica all’interno di una cabina Enel a Monterotondo, comune della città metropolitana di Roma. L’uomo è stato ricoverato al policlinico Umberto I della Capitale, dove è rimasto sotto osservazione per tre giorni.
Secondo quanto ricostruito, il sulmonese si era appartato con la compagna all’interno della cabina elettrica, dove la coppia aveva sistemato un materasso per consumare crack. In quel contesto, l’uomo avrebbe anche tentato di rubare alcuni cavi di rame presenti nella struttura. Avvicinandosi ai fili dell’alta tensione, è stato improvvisamente colpito da una scarica elettrica che lo ha travolto, provocandogli ustioni di secondo grado al volto e agli arti inferiori.
A dare l’allarme è stata la compagna, ancora sotto shock per quanto accaduto. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118 di Roma e i tecnici dell’Enel, chiamati a mettere in sicurezza l’area e a ripristinare le condizioni di sicurezza all’interno della cabina.
Le condizioni del 51enne sono apparse subito serie ma non tali da metterne in pericolo la vita. Dopo tre giorni di osservazione e cure nel presidio ospedaliero romano, l’uomo è stato dimesso ed è rientrato a Sulmona, dove dovrà ora proseguire la terapia a domicilio.
Il nome del sulmonese non è nuovo alle cronache giudiziarie. Nel 2016 era finito sotto i riflettori per una lunga serie di furti in abitazione – tredici in totale – che gli valsero il soprannome di “Arsenio Lupin” di Sulmona per le sue acrobatiche incursioni. Nei mesi scorsi era stato assolto dal Tribunale per un furto denunciato da una donna rientrata dall’Inghilterra, alla quale erano sparite circa 2.500 sterline dall’auto parcheggiata in via XXV Aprile.
Tornato recentemente sulla “breccia”, con colpi messi a segno ai danni di uffici ed esercizi commerciali, l’ultima bravata fuori regione avrebbe potuto avere conseguenze ben più drammatiche. Questa volta, però, il bilancio si è fermato a ustioni e paura, evitando un epilogo che avrebbe potuto essere tragico.



