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NOTTE DI CAPODANNO FINITA IN TRIBUNALE: SEI MINORI VERSO IL PROCESSO, ARCHIVIAZIONE PER SETTE MAGGIORENNI

Dalla violenza scoppiata durante i festeggiamenti di fine anno alle aule giudiziarie. A distanza di quasi un anno dalla maxi rissa tra giovanissimi avvenuta a Campo di Giove, la Procura della Repubblica di Sulmona ha chiuso il cerchio delle indagini preliminari, delineando un quadro giudiziario che distingue nettamente tra minori e maggiorenni coinvolti.

Il bilancio ĆØ di sei avvisi di garanzia notificati a minori, per i quali viene contestata la rissa aggravata in concorso, e di sette richieste di archiviazione per altrettanti maggiorenni. Secondo il sostituto procuratore Edoardo Mariotti, infatti, per questi ultimi non esistono ragionevoli previsioni di condanna, motivo per cui ĆØ stato chiesto al giudice di procedere con l’archiviazione.

I fatti risalgono alla notte tra il 30 e il 31 dicembre 2023, quando due gruppi di giovani si affrontarono prima in un residence del centro peligno e poi nella piazza principale del paese, trasformando un momento di festa in una scena di caos sotto gli occhi di residenti e turisti. Lo scontro, nato per motivi futili, degenerò rapidamente in una violenta lite fatta di calci, pugni e schiaffi. Nel corso della concitazione, un giovanissimo proveniente da Vasto estrasse anche un coltello, minacciando quattro ragazzi residenti tra Sulmona e Pratola Peligna.

I soccorsi scattarono immediatamente grazie all’intervento di presenti e residenti, prima dell’arrivo dell’ambulanza del 118. Cinque giovani vennero trasportati all’ospedale di Sulmona: per due di loro, un 21enne di Pratola Peligna e un minorenne, furono necessarie consulenze sanitarie specialistiche a causa di ferite e fratture più rilevanti, mentre gli altri riportarono lesioni meno gravi.

Al termine dell’attivitĆ  investigativa, la Procura ha chiarito che l’episodio non può essere qualificato come una rissa in senso pieno tra adulti, ma come una lite accesa tra giovanissimi. L’assenza di denunce da parte delle persone offese ha pesato sulla decisione di chiedere l’archiviazione per i maggiorenni, mentre resta più delicata la posizione dei minori, che potrebbero essere chiamati a rispondere davanti alla giustizia minorile.

Le indagini sono state svolte dai carabinieri della compagnia di Sulmona, che attraverso l’acquisizione delle immagini di videosorveglianza hanno ricostruito le varie fasi degli scontri e valutato le singole responsabilitĆ .

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