DAL DONO DELL’ACQUA ALLA RESPONSABILITÀ CIVICA: DIALOGO TRA VESCOVO E AMMINISTRATORI
Un momento di riflessione e condivisione ha visto oggi protagonisti il vescovo Michele Fusco e i sindaci della diocesi all’auditorium San Panfilo del Centro pastorale diocesano, in occasione degli auguri di Natale. L’incontro è stato anche l’occasione per discutere del tema “L’acqua, sorgente di vita e bene comune”.

Nel suo intervento, il vescovo Fusco ha sottolineato l’importanza dell’acqua come risorsa naturale, spirituale e civica. “Oggi non vuole essere soltanto un formale scambio di auguri, ma un momento di sincera e costruttiva riflessione congiunta – ha detto – L’acqua è un dono di Dio, non è una merce, ma un bene affidato a tutti noi. La gestione della risorsa non può essere guidata solo dalla sostenibilità economica, ma deve tener conto della giustizia intergenerazionale”.
Il vescovo ha evidenziato la fragilità della Valle Peligna, pur ricca di sorgenti e riserve naturali, e ha invitato a considerare l’acqua come elemento di fraternità e solidarietà: “La sorgente che scorga in un comune montano è la stessa che disseta la città di Sulmona. Questo legame naturale ci obbliga alla solidarietà e a una pianificazione che superi campanilismi, con uno spirito di collaborazione fraterna dell’intera diocesi”.

Successivamente è intervenuto Luigi Di Loreto, presidente di Ersi Abruzzo, illustrando ai sindaci il progetto di legge per la riforma del sistema idrico integrato regionale. Il progetto prevede la riduzione del numero delle società di gestione da sei a due, con l’obiettivo di costruire le basi per l’industrializzazione della gestione del servizio idrico, perseguire economie di scala, reperire risorse per l’efficientamento del servizio, uniformare le tariffe e realizzare l’implementazione e l’interconnessione delle reti, superando i confini provinciali e pensando all’Abruzzo come un’unica grande regione.
Sono poi intervenuti alcuni sindaci, seguiti dalla vice presidente del Consiglio regionale Marianna Scoccia, anche in qualità di sindaco di Prezza, che ha ribadito l’importanza del progetto di legge come strumento di tutela del bene pubblico. “Le leggi nazionali ed europee non ci consentono di procedere con l’affidamento in house e quindi siamo obbligati ad andare a gara – ha spiegato – Per evitare che il nostro bene pubblico possa finire in gara, confrontandoci con i maggiori competitor, abbiamo fatto questo progetto di legge. Dobbiamo portarlo avanti per difendere l’acqua pubblica, il bene più importante, lavorando tutti per un unico interesse: tutelare l’acqua pubblica”.
Al termine dell’incontro, proprio per rimanere a tema con il forum sull’acqua, il vescovo Fusco ha donato a ciascun sindaco una borraccia di plastica, simbolo concreto della cura e della responsabilità verso la risorsa idrica.
L’incontro si è concluso con un momento di scambio di auguri, rafforzando in ciascun partecipante la consapevolezza che amministrare l’acqua significa amministrare la speranza e la responsabilità civica.






