CronacaHomeIn Evidenza

COOP, SCIOPERO NAZIONALE CONTRO IL PIANO INDUSTRIALE: A RISCHIO I PUNTI VENDITA DI SULMONA E CELANO

Sciopero nazionale giovedì 18 dicembre 2025 in tutti i punti vendita Coop appartenenti alla rete di Unicoop Etruria. La mobilitazione è stata proclamata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs in risposta al nuovo piano industriale annunciato dalla cooperativa dopo la fusione tra Coop Centro Italia e Unicoop Tirreno.

Al centro della protesta c’è un progetto che prevede una drastica riduzione del personale amministrativo, con circa 180 esuberi nelle sedi di Vignale e Castiglione del Lago, e la cessione di 24 punti vendita distribuiti tra Toscana, Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo. Complessivamente sarebbero coinvolti circa 340 lavoratrici e lavoratori.

Tra i punti vendita destinati alla cessione figurano anche quelli di Sulmona e Celano. Una prospettiva che preoccupa fortemente i sindacati, perché interessa due territori già duramente colpiti da una crisi economica e demografica che si protrae da anni. Eventuali chiusure o passaggi di mano avrebbero ricadute pesanti sul piano occupazionale e sociale, colpendo decine di famiglie e impoverendo ulteriormente il tessuto produttivo e commerciale della provincia dell’Aquila.

I lavoratori e le lavoratrici Coop, spiegano le organizzazioni sindacali, non intendono restare in silenzio di fronte a un piano che rischia di cancellare anni di professionalità e impegno. Lo sciopero del 18 dicembre, che coinvolgerà l’intera rete nazionale della cooperativa, vuole essere un segnale di protesta forte e unitario, ma anche un appello al dialogo e alla responsabilità della direzione aziendale e delle istituzioni.

In occasione della giornata di sciopero è previsto un presidio a Sulmona, a partire dalle ore 10, davanti al centro commerciale che ospita il punto vendita Coop, per rendere pubblica la richiesta di tutele e garanzie occupazionali.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs ribadiscono la necessità di aprire un tavolo di confronto nazionale che metta al centro la salvaguardia dei posti di lavoro, il rispetto dei diritti contrattuali e la presenza della Coop nei territori più fragili, come quelli della provincia dell’Aquila.

I sindacati rivolgono infine un appello alle amministrazioni comunali di Sulmona e Celano, ai sindaci dei comprensori, alla Regione Abruzzo e a tutte le rappresentanze politiche e sociali affinché sostengano la vertenza. Una battaglia che, sottolineano, non riguarda solo i lavoratori Coop ma l’intero futuro delle comunità coinvolte. La mobilitazione andrà avanti finché non saranno garantite certezze, dignità e prospettive per tutte le lavoratrici e i lavoratori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *