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RISCHIA LA CHIUSURA IL PUNTO COOP DI SULMONA: 25 LAVORATORI IN BILICO

Rischia la chiusura il punto Coop di Sulmona: 25 lavoratori in bilico. Sciopero il 18 dicembre

Rischia la chiusura il punto Coop di Sulmona: 25 lavoratori in bilico. Sciopero il 18 dicembre

SULMONA – Il centro Coop situato all’interno del centro commerciale ā€œIl Nuovo Borgoā€ rischia di abbassare definitivamente le saracinesche. La possibile chiusura rientra nel piano di riorganizzazione avviato dopo la fusione tra Coop Centro Italia e Unicoop Tirreno, un’operazione nata per risanare due realtĆ  giĆ  in difficoltĆ  e che oggi mette a repentaglio 24 punti vendita in tutta Italia, tra cui quello sulmonese.

Secondo l’azienda, la decisione sarebbe legata alla necessitĆ  di ridurre perdite definite ā€œconsistentiā€ e di eliminare sovrapposizioni nella rete vendita. Ma dietro la comunicazione, arrivata senza preavviso e in pieno periodo natalizio, cresce la preoccupazione dei lavoratori e dei sindacati per un epilogo che avrebbe conseguenze pesantissime sul territorio: a Sulmona rischiano il posto 25 persone.

«La musica è cambiata lo scorso primo dicembre, quando è stata annunciata la dismissione in varie regioni» spiega Andrea Frasca della Cgil. Oltre al punto vendita di Sulmona, nel piano è coinvolto anche quello di Celano. «Abbiamo indicato possibili soluzioni, ma non ci sono state date garanzie. Non accettiamo questa modalità: una chiusura comunicata sotto Natale e senza alcun confronto. Pretendiamo che la cooperativa valuti alternative, anche perché qui parliamo di soci-lavoratori».

Frasca richiama poi le istituzioni al loro ruolo: Ā«La politica non può restare a guardare. Solo a Sulmona parliamo di 25 potenziali esuberi, un impatto devastante per l’economia localeĀ».

In risposta alla situazione, CGIL e UIL hanno proclamato uno sciopero per il 18 dicembre, data in cui si terrĆ  un presidio davanti alla sede Coop di Sulmona. L’obiettivo ĆØ ottenere almeno un congelamento della decisione, nella speranza di riaprire un confronto che finora non c’è stato.

– Il centro Coop situato all’interno del centro commerciale ā€œIl Nuovo Borgoā€ rischia di abbassare definitivamente le saracinesche. La possibile chiusura rientra nel piano di riorganizzazione avviato dopo la fusione tra Coop Centro Italia e Unicoop Tirreno, un’operazione nata per risanare due realtĆ  giĆ  in difficoltĆ  e che oggi mette a repentaglio 24 punti vendita in tutta Italia, tra cui quello sulmonese.

Secondo l’azienda, la decisione sarebbe legata alla necessitĆ  di ridurre perdite definite ā€œconsistentiā€ e di eliminare sovrapposizioni nella rete vendita. Ma dietro la comunicazione, arrivata senza preavviso e in pieno periodo natalizio, cresce la preoccupazione dei lavoratori e dei sindacati per un epilogo che avrebbe conseguenze pesantissime sul territorio: a Sulmona rischiano il posto 25 persone.

«La musica è cambiata lo scorso primo dicembre, quando è stata annunciata la dismissione in varie regioni» spiega Andrea Frasca della Cgil. Oltre al punto vendita di Sulmona, nel piano è coinvolto anche quello di Celano. «Abbiamo indicato possibili soluzioni, ma non ci sono state date garanzie. Non accettiamo questa modalità: una chiusura comunicata sotto Natale e senza alcun confronto. Pretendiamo che la cooperativa valuti alternative, anche perché qui parliamo di soci-lavoratori».

Frasca richiama poi le istituzioni al loro ruolo: Ā«La politica non può restare a guardare. Solo a Sulmona parliamo di 25 potenziali esuberi, un impatto devastante per l’economia localeĀ».

In risposta alla situazione, CGIL e UIL hanno proclamato uno sciopero per il 18 dicembre, data in cui si terrĆ  un presidio davanti alla sede Coop di Sulmona. L’obiettivo ĆØ ottenere almeno un congelamento della decisione, nella speranza di riaprire un confronto che finora non c’è stato.

5 commenti riguardo “RISCHIA LA CHIUSURA IL PUNTO COOP DI SULMONA: 25 LAVORATORI IN BILICO

  • Elisabetta Bianchi

    occorre modificare la strategia territoriale e farle cambiare direzione…sta diventando deprimente vivere a Sulmona

    Risposta
    • salvatore

      Cara dottressa, se nei consigli comunali chi dovrebbe dare certezza nel lavoro non garantisce nulla (e come lei ben sa il consiglio ĆØ l’espressine della collettivitĆ  che ha votato) figuriamoci il privato. Certo che bisogna cambiare, basta liberarsi dalle pastoie.

      Risposta
  • Orso marsicano

    La politica deve metterci soldi… si ma quali, forse quelli presi dalle tasche dei contribuenti?
    Abbiamo giĆ  dato e abbondantemente.
    Morto un papa se ne fa un altro.

    Risposta
  • musichiere

    bene,risapute le criticita’della grande distribuzione,pochi gli imprenditori veri,i manager efficaci,validi,efficienti,adeguati,utili agli scopi: amministrare come un buon padre di famiglia, l’italietta e’ ferma ,punto,i politici e loro indicati raccontano favolose storie di incredibili successi,la realta’ e’ sotto gli occhi di tutti,si fa finta di niente ,si guarda dall’altra parte,in valle prepararsi con cura al peggio….
    gdonews.it/2025/05/11/bilanci-utili-e-perdite-ecco-la-vera-situazione-delle-coop-tra-franchisors-e-franchisee////ilsole24ore.com/art/coop-alleanza-30-torna-all-utile-e-il-2024-stima-vendite-del-2percento-AFzBw8mD////gdonews.it/2025/05/18/ipermercati-in-crisi-non-per-tutti-ecco-chi-li-trasforma-in-motori-di-profitto///// che fare?
    Pedate bene assestate a tutti i cialtroni illusionisti delle chiacchiere dei successi economici , e basta ,o no?

    Risposta
  • Quando i nostri figli scappano all’estero non possiamo che sostenerli nella loro scelta

    Risposta

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