BRIGADIERE, FIGLIO DI SULMONESE, SALVA UNA DONNA CHE VOLEVA FARLA FINITA
Un intervento rapido e ben coordinato dei carabinieri ha scongiurato una tragedia sulla strada statale 309 “Romea”, nel territorio di Rovigo, sul ponte che passa sopra il fiume Po. A guidare l’azione, come riportato dal Centro, è stato il brigadiere Luca Duro, 36 anni, originario di Forlì e figlio del sulmonese Panfilo Duro, ex carabiniere.
La chiamata d’allarme era arrivata alla centrale operativa da una madre disperata, certa che la figlia 42enne stesse per compiere un gesto estremo. Quando la pattuglia della radiomobile di Adria è giunta sul ponte, la scena è apparsa da subito drammatica: la donna aveva fermato l’auto sul bordo della carreggiata e si era già spinta oltre la ringhiera, con le gambe nel vuoto e in evidente stato di agitazione.
Nonostante la scarsa visibilità e il traffico sostenuto, il brigadiere Duro e i suoi colleghi hanno tentato un approccio dialogico per convincerla a desistere. Ma quando la donna ha improvvisato un movimento verso il salto, i carabinieri sono intervenuti con prontezza, afferrandola e riportandola in salvo, non senza difficoltà a causa della resistenza.
Sul posto sono poi intervenuti i sanitari del 118, che hanno preso in cura la donna. L’operazione si è conclusa senza feriti, grazie alla prontezza e alla professionalità dei militari.
Il brigadiere Duro ha fatto valere l’esperienza maturata nell’Arma dei Carabinieri, dimostrando come sangue freddo, preparazione e sensibilità possano davvero salvare una vita nei momenti più critici.



