RISSA CON CAVATAPPI DAVANTI AL CANIGLIA: CHIESTO IL PROCESSO PER TRE IMPUTATI
Rissa con cavatappi davanti al Caniglia: chiesto il processo per tre imputati. Udienza fissata al 3 marzo 2026
SULMONA – Rissa aggravata in concorso, lesioni personali aggravate e detenzione abusiva di arma atta ad offendere. Sono i reati contestati dal sostituto procuratore della Repubblica, Edoardo Mariotti, a tre persone per le quali è stato chiesto il giudizio: una coppia residente a Sulmona – un 46enne già noto alle forze dell’ordine e la sua convivente 48enne – e una 42enne, tutte finite sul banco degli imputati per l’episodio avvenuto a pochi passi dal Teatro Comunale “M. Caniglia”.
I fatti risalgono al 28 ottobre 2024. Secondo quanto ricostruito dall’accusa, la 42enne avrebbe colpito con un cavatappi la 48enne, provocandole lesioni giudicate guaribili in sette giorni dai medici del pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona. La donna riportò una ferita da arma da taglio alla mano sinistra che rese necessario l’applicazione di otto punti di sutura. Anche l’autrice del presunto fendente rimase ferita e fu medicata con una prognosi di una settimana.
Per i carabinieri della compagnia di Sulmona, intervenuti sul luogo dell’aggressione, non si trattò di un gesto isolato ma di una rissa scaturita per futili motivi. Una battuta di troppo, vecchie rivalità e il confronto degenerò rapidamente. Quando la 48enne rimase ferita, il suo convivente sarebbe intervenuto attivamente nella colluttazione, prendendo parte alla rissa.
Le denunce di parte relative alle lesioni sono finite sul tavolo degli inquirenti, mentre il fascicolo è confluito in un’unica ipotesi accusatoria di rissa aggravata. Ritenendo solide le prove raccolte, la Procura ha chiesto al giudice pre-dibattimentale la fissazione del processo: l’udienza è stata calendarizzata per il 3 marzo 2026.
Intanto prosegue la stretta del Questore Fabrizio Mancini sulla movida violenta e sui soggetti ritenuti socialmente pericolosi. Per la rissa avvenuta lo scorso luglio in piazza Capograssi è stato emesso un nuovo Daspo urbano nei confronti di uno dei partecipanti, che non potrà accedere a tredici esercizi commerciali della città.



