INCARICO DA 12 MILA EURO PER IL RICORSO ITALGAS: IL COMUNE SI AFFIDA A UN LEGALE ESTERNO
SULMONA, 9 dicembre – Dodicimila euro per difendersi davanti al Tar Abruzzo nel contenzioso aperto con Italgas. È la somma stanziata dalla giunta comunale di Palazzo San Francesco per l’incarico affidato all’avvocato Paolo Colombo, del foro di Mantova, chiamato a rappresentare l’ente nella causa avviata dal colosso nazionale dell’energia.
La decisione dell’esecutivo emerge dalla delibera approvata nei giorni scorsi, che conferma la scelta di rivolgersi a un professionista esterno nonostante l’assenza di rilievi o incompatibilità segnalate dall’ufficio legale interno.
Il contenzioso affonda le radici nel gennaio 2024, quando è scaduta la convenzione dodicennale che garantiva al Comune un corrispettivo annuale di 511mila euro. In attesa della nuova gara, l’amministrazione aveva disposto una proroga tecnica, mantenendo inalterati i rapporti economici con Italgas. La società, però, aveva chiesto di rivedere le condizioni, invocando l’aumento dei costi delle materie prime e proponendo una drastica riduzione del canone: da 511mila euro a circa 180mila.
La richiesta, definita inaccettabile dagli uffici comunali, venne respinta a luglio. Da quel diniego è scaturito il ricorso di Italgas al Tar, con cui la società contesta la mancata revisione del contratto. Da qui la necessità, secondo la giunta, di nominare un avvocato specializzato per sostenere la posizione dell’ente.
Una scelta che pesa sulle casse comunali per circa 12mila euro e che, inevitabilmente, alimenta il dibattito sull’opportunità di ricorrere a consulenze esterne quando l’ente dispone già di una struttura legale interna. Resta ora da vedere quale sarà l’esito del giudizio amministrativo e se il Tar confermerà la legittimità della decisione di Palazzo San Francesco o accoglierà le ragioni del colosso energetico.



