NUOVI SVILUPPI SUL CASO DELLA 12ENNE ABUSATA: LA MADRE SEGNALA NUOVI MESSAGGI SOSPETTI
Emergono ulteriori elementi nell’inchiesta sulla dodicenne residente a Sulmona, già al centro di un procedimento penale che ha portato all’arresto di tre giovani — due minorenni e un maggiorenne — accusati, a vario titolo, di reati gravi legati ad abusi e ricatti.
Negli ultimi giorni, la madre della minore ha infatti consegnato alle autorità una nuova segnalazione dopo aver trovato sul telefono della figlia alcuni messaggi dal contenuto offensivo e allusivo, inviati da un contatto sconosciuto. La ragazzina aveva bloccato l’account nell’immediato e aveva risposto annunciando l’intenzione di denunciare.
«Voglio capire chi c’è dietro e andare fino in fondo», ha dichiarato la madre, che ha ricontattato il numero ottenendo la risposta di una donna, presumibilmente legata al giovane che avrebbe scritto i messaggi. La famiglia ha incaricato un legale di presentare una nuova denuncia, che andrà ad aggiungersi al fascicolo già aperto.
Il procedimento giudiziario in atto riguarda già tre giovani indagati per violenza sessuale aggravata, atti sessuali con minorenne, atti persecutori e produzione di materiale illegale. Le accuse si basano anche sulla denuncia presentata dalla minore tramite il servizio di emergenza dedicato e sulle indagini svolte dai carabinieri della compagnia locale.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, i tre avrebbero costretto la dodicenne a comportamenti non consenzienti, documentando inoltre alcuni episodi. Una parte di quel materiale sarebbe stata condivisa in una chat privata, evento che aveva spinto la vittima a chiedere aiuto.
Nei prossimi giorni la minore sarà sottoposta alle visite psicodiagnostiche previste dalla Procura dei minorenni e da quella distrettuale, necessarie per valutare la sua idoneità a rendere una testimonianza protetta. Si tratta di un passaggio fondamentale per la prosecuzione dell’inchiesta e per la tutela della giovane.
I tre giovani arrestati sono attualmente detenuti in istituti differenti. I due minorenni erano stati inizialmente inviati al carcere minorile di Casal del Marmo, dove uno dei due avrebbe subito episodi di violenza da parte di altri detenuti. A seguito della denuncia del padre, il quattordicenne è stato trasferito in un’altra struttura, nel territorio dell‘Aquila.




Anche la madre dovrebbe essere in galera con gli altri genitori.