AVVENIRE. L’ARCIVESCOVO DI MILANO E LE “PROVE DI DITTATURA” IN NUCE
MILANO – Un capitalismo Ā«a servizio dellāindividualismoĀ», dellāindifferenza, dellāiniquitĆ . Ā«Un sistema di welfare in declinoĀ», dove cresce Ā«la paura di essere malatiĀ». CittĆ che ti chiudono la porta in faccia, Ā«che non vogliono cittadiniĀ» e dove Ā«si usano le case per fare soldi, invece che per ospitare personeĀ». Una generazione Ā«che non vuole diventare adultaĀ» e che ha Ā«paura del futuroĀ». E un sistema carcerario la cui situazione ĆØ diventata letteralmente Ā«intollerabileĀ», mentre la politica sembra non vedere altra strada che la mera repressione: e in tutto questo Ā«la Costituzione della Repubblica italiana ĆØ traditaĀ». Ecco Ā«i cinque segnali che più mi impressionanoĀ», scandisce lāarcivescovo di Milano, Mario Delpini, guardando allāattuale scenario delle Ā«minacce che insediano la casa comuneĀ» e che evocano il rischio di Ā«un crollo rovinoso che lascerĆ solo macerieĀ».Ma non ĆØ del male lāultima parola.



