SINDACI CHIAMATI A GUIDARE IL FUTURO DEL COGESA
Sindaci chiamati a guidare il futuro del Cogesa: i sindacati chiedono un confronto urgente
I sindaci del territorio tornino protagonisti del futuro del Cogesa. Ć questo lāappello lanciato dalle organizzazioni sindacali, allāindomani del Consiglio comunale straordinario di Sulmona del 26 novembre, durante il quale ĆØ stata confermata la volontĆ dellāamministrazione Tirabassi di procedere alla gara pubblica per lāaffidamento del servizio di igiene urbana. Una decisione ribadita dalla delibera di Giunta del 25 settembre 2025 e che, secondo i sindacati, rischia di mettere in discussione la gestione pubblica del servizio, con pesanti ricadute sulla societĆ , sui lavoratori e sulle comunitĆ dellāintero comprensorio.
Per queste ragioni, il 29 novembre ĆØ stata inviata una richiesta formale di convocazione dellāassemblea dei soci Cogesa, con contestuale audizione, affinchĆ© la vertenza venga affrontata collegialmente, coinvolgendo tutti i Comuni e i rispettivi sindaci soci.
I sindacati ricordano di aver più volte espresso una āferma contrarietĆ ā alla scelta del ricorso alla gara pubblica, ritenuta priva di motivazioni adeguate e potenzialmente devastante per gli equilibri della societĆ . A sostegno delle proprie preoccupazioni, richiamano anche le osservazioni del Collegio sindacale espresse durante lāassemblea dei soci dedicata al bilancio 2024: pur avendo espresso parere favorevole allāapprovazione dei conti, lāorgano di controllo ha indicato la necessitĆ di ripristinare in tempi ābrevi e certiā il corretto funzionamento del comitato per il controllo analogo, condizione indispensabile per consentire a Cogesa di continuare a ricevere nuovi affidamenti in house dai Comuni soci, soprattutto alla luce dei numerosi contratti scaduti.
Una continuitĆ che ā avvertono i sindacati ā potrebbe essere gravemente compromessa proprio dalla decisione assunta dal Comune di Sulmona, socio con una quota rilevante della compagine.
Il tema Cogesa, sostengono le sigle firmatarie, riguarda lāintero territorio e impone unāassunzione di responsabilitĆ da parte di tutti i sindaci coinvolti. Da loro ci si attende una valutazione attenta delle conseguenze che la scelta di Sulmona potrebbe generare sullāassetto societario, sul mantenimento dei livelli occupazionali e sulla qualitĆ del servizio, che coinvolge indistintamente tutti i Comuni serviti.
Oltre a questo, viene sollevato un ulteriore allarme: i Comuni potrebbero trovarsi costretti ā loro malgrado ā a compiere scelte obbligate sullāaffidamento del servizio, derivanti dalla decisione del socio di maggioranza relativa. Sulmona, ricordano i sindacati, sostiene un costo annuale di oltre tre milioni e mezzo per lāaffidamento del servizio, risorse destinate a venir meno qualora la gestione passasse a un privato.
Da qui la richiesta pressante indirizzata a tutti i soci Cogesa: aprire al più presto un confronto vero, sincero e costruttivo, capace di garantire la continuità aziendale, la salvaguardia dei posti di lavoro e la qualità del servizio erogato a cittadini e comunità del territorio.
Il documento ĆØ firmato da FP Cgil, Uil Trasporti, Fiadel, Ugl Psa della provincia dellāAquila, insieme a Cgil, Uil e Ugl territoriali.




I sindaci devono stare ben lontani dal Cogesa, dopo quello che hanno combinato in passato.
Per non dire che dovevano vigilare e prepararsi per la transizione ecologica, non psicologica/politica.
GiĆ provato, fallito e rimandato.
Per non parlare dei sindacati con la testa nella sabbia.
Almeno si muovono, magari si preparano allo sciopero.
Loro si rendono conto degli imminenti licenziamenti.
La storia insegna che un situazioni analoghe chi riceve sempre una promozione.