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SAN FRANCESCO=D’ANNUNZIO; HITLER=SANT’AGOSTINO; MUSSOLINI=SANTA CHIARA

L’AQUILA – Il titolo ĆØ volutamente provocatorio. Accostare alcuni personaggi della storia (religiosa o politica che sia), ĆØ esercizio intellettuale di grande impegno e, consentitemi, a volte di altrettanta fantasia. Ed ecco che, dopo il doveroso incipit, do notizia che il 10 dicembre, nella sala vetrata di Palazzo dell’Emiciclo, verrĆ  presentato il volume dal titolo “Il santo e il Poeta. Mito e rito di Francesco in Gabriele D’Annunzio”. L’evento ĆØ promosso dalla presidenza del Consiglio Regionale e saranno presenti proprio il presidente dell’Assemblea Lorenzo Sospiri e l’assessore alla cultura Roberto Santangelo. L’autore dell’ “opera” ĆØ Angelo Piero Cappello. D’Annunzio, grande poeta, era un cocainomane. Francesco, un puritano che si nutriva di cicoria di campo. D’Annunzio amava la guerra; Francesco dialogava con il Sultano in guerra con i Crociati, per parlare d’amore tra gli uomini. A meno che il suo dialogare con lupi e uccelli qualche brioso intellettuale non lo annoveri tra gli effetti collaterali di una qualche sostanza allucinogena di cui il Santo di Assisi faceva uso in gran segreto.Ā  Praticamente, dal mio personalissimo punto di vista, l’operazione culturale San Francesco=D’Annunzio, potrebbe portare anche a scrivere un saggio dove si dimostri che Hitler abbia avuto qualche inspirazione da “Le Confessioni” di Sant’Agostino da Ippona; oppure che Mussolini abbia visto nella sua amante pubblica Claretta Petacci,Ā  la casta vita di Santa Chiara, in omaggio al motto “Dio, Patria, Famiglia”.Ā 

Giosafat CapulliĀ 

 

 

 

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