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RIMESSO IN LIBERTÀ L’EGIZIANO CHE MINACCIÒ POLIZIOTTO E BARISTA

Rimesso in libertà l’egiziano che minacciò agenti e barista: il Riesame sostituisce il carcere con l’obbligo di firma

Il Tribunale del Riesame dell’Aquila ha disposto la remissione in libertà di Almanar Ahmed, il trentenne egiziano arrestato in flagranza il 13 novembre scorso dopo aver creato scompiglio in un bar di via della Repubblica e aver minacciato di morte una barista e gli agenti della squadra volante.

I giudici hanno accolto l’istanza presentata dall’avvocata difensore Annarita La Civita, ritenendo più adeguata una misura meno afflittiva rispetto alla custodia cautelare in carcere inizialmente applicata. Il giovane dovrà ora presentarsi regolarmente per l’obbligo di firma.

La vicenda risale a una serata concitata all’interno dell’ex hotel Salvador, dove l’uomo era ospite. Secondo la denuncia della titolare del bar, il trentenne avrebbe prima infastidito alcuni clienti per poi rivolgersi contro di lei. Una situazione degenerata al punto da richiedere l’intervento della polizia.

All’arrivo della pattuglia, Ahmed si sarebbe scagliato contro gli agenti, tentando anche l’aggressione fisica e accompagnando le minacce di morte con il gesto dello sgozzamento. Arrestato in flagranza, era stato condotto davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sulmona, Marta Sarnelli, che aveva convalidato l’arresto e disposto il trasferimento in carcere. Durante l’interrogatorio, il trentenne si era avvalso della facoltà di non rispondere, sostenendo di non comprendere l’italiano.

La detenzione è terminata ieri, quando il Riesame dell’Aquila ha ritenuto congrua una misura più leggera, sostituendo il carcere con l’obbligo di firma e restituendo al giovane la libertà, seppur vigilata.

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