PRESENTATO A SULMONA IL NUOVO CENTRO ITALIANO PER ATTIVITÀ STORICO-CULTURALI
Sulmona sarà la sede del nuovo Centro Italiano per Attività di Natura Storico-Culturale APS: la città ovidiana al cuore del progetto nazionale
È stato presentato questa mattina, nella sede dell’Associazione Giostra Cavalleresca, il nuovo Centro Italiano per Attività di Natura Storico-Culturale APS, un organismo nazionale che avrà proprio a Sulmona la sua sede legale e operativa, confermando il ruolo centrale della città nel panorama delle rievocazioni storiche italiane.
Durante la conferenza sono stati illustrati finalità e prospettive del nuovo Centro, nato formalmente lo scorso 6 dicembre come Associazione di Promozione Sociale senza scopo di lucro. Una struttura pensata per coordinare, sostenere e valorizzare le attività storico-culturali in tutta Italia.
“Il comitato non era a scopo di lucro e non lo è neanche il Centro – ha ricordato il Presidente Emanuele Binucci – ma oggi nasce con l’obiettivo di ottenere un ruolo istituzionale, forte di due nuove leggi nazionali che riconoscono il settore storico e quello rievocativo. Ora dobbiamo trasformare dieci anni di lavoro in operatività concreta”.
Il nuovo organismo potrà contare su una governance che riflette da subito la sua dimensione nazionale. Il Consiglio direttivo è infatti composto da Emanuele Binucci (Presidente), Maurizio Walter Vittorio Antonini (Vicepresidente), Teresa Favino (Segretaria), Massimo Andreoli, Giuliano Cerioni, Elena Percivaldi e Chiara Corallini.

La presenza di professionisti provenienti da Abruzzo, Marche, Umbria, Veneto e Lombardia è uno dei segnali più evidenti della rete che il Centro intende consolidare.
Sulmona, con il suo patrimonio storico e con l’esperienza trentennale della Giostra Cavalleresca, diventa così il fulcro ideale per un progetto che punta a creare collegamenti strutturali tra le realtà italiane.
“Avere la sede a Sulmona è un riconoscimento importante – ha sottolineato Maurizio Antonini, vicepresidente del Centro e presidente della Giostra Cavalleresca – per tutto ciò che la nostra città porta avanti da trent’anni. Il Centro nasce da un comitato che doveva adeguarsi alle nuove normative, e la trasformazione in APS ci permette oggi di ampliare gli obiettivi e la rete nazionale di collaborazione”.
Tra le missioni principali rientrano la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico-culturale, la costruzione di partenariati tra associazioni e istituzioni, il sostegno operativo alle realtà territoriali, la ricerca di bandi e opportunità di finanziamento. Un punto di riferimento che offrirà competenze e strumenti concreti a livello nazionale, ma con Sulmona come centro decisionale e operativo.
Nel corso della presentazione è emersa con forza la volontà di far diventare il Centro un hub di progettazione condivisa, capace di guidare iniziative anche in ambito europeo.
“Partiremo dalle informazioni di base sui finanziamenti – ha aggiunto Binucci – per arrivare a un Centro capofila in progetti europei, favorendo un’espansione reale e tangibile del settore. Le produzioni culturali italiane rappresentano un valore aggiunto riconosciuto nel mondo”.
La conferenza si è chiusa con l’annuncio dell’avvio immediato delle attività, che comprenderanno la firma di protocolli d’intesa con enti pubblici e privati. Obiettivo: costruire una rete forte e coesa, capace di valorizzare le eccellenze di ogni regione.
La nascita del Centro sancisce il ruolo strategico di Sulmona, città storica e culturalmente attiva, oggi chiamata a guidare un progetto nazionale che mette in dialogo competenze, tradizioni e visioni future. Una responsabilità importante che proietta la città al centro di una rete culturale destinata a crescere e consolidarsi nel tempo.




Ogni tanto una buona notizia!
Benissimo,ben fatto,speriamo
ora che si lavori sodo al fine di un bel rilancio delle molteplici attivita’ culturali e rievocative della Citta’di Sulmona.
Certo cominciando a smantellare il direttivo della Giostra. A rimettere correttezza formale e sostanziale per eleggerlo, a rendere la Giostra un bene di tutti e non dei soliti noti. Cominciando a chiedere giustificazioni per i debiti che soffocano ogni cosa come pure la gestione fatta con ombre importanti che si illuminano quando ci fa un’analisi delle presenze sugli spalti e sui biglietti “effettivamente” venduti. Basta con il palcoscenico per i soliti noti e per chi non ha un lavoro e nella giostra trova una “sistemazione”.