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TRIBUNALE E COMMISSARIATO IN DIFFICOLTÀ: TRASFERIMENTI E ORGANICI RIDOTTI A SULMONA

SULMONA – Proseguono i trasferimenti dal Tribunale di Sulmona, mentre il percorso per la sua salvaguardia avanza con il disegno di legge ora in discussione alla Commissione Giustizia della Camera e con la proroga di un anno della struttura. Entro dicembre lasceranno l’ufficio la giudice Marta Sarnelli, il presidente Pierfilippo Mazzagreco – destinato dal Csm a Fermo – e, nelle scorse settimane, lo hanno già fatto le magistrate Francesca Pinacchio e Alessandra De Marco. Al posto della Sarnelli arriverà Emanuela Cisterna; la reggenza dell’ufficio sarà affidata temporaneamente a Emanuele Lucchini in attesa della nomina del nuovo presidente.

“Per aprile avremo comunque il nuovo Presidente: sono state presentate tre domande”, dichiara al Centro il sindaco e presidente dell’Ordine forense, Luca Tirabassi, sottolineando che gli sforzi per rafforzare l’organico non sono stati vani.

Ben diversa la situazione nella Procura, dove le carenze restano marcate: a fronte di un organico previsto di 18 unità, solo 13 sono attualmente in servizio. Una è assente per malattia, l’unico autista è stato assegnato ai servizi amministrativi e tre operatori giudiziari non risultano stabilmente in organico. La presenza effettiva non raggiunge il 50 per cento del previsto e la situazione potrebbe aggravarsi con pensionamenti e la fine delle applicazioni temporanee del Ministero. Il Consiglio dell’Ordine ha segnalato formalmente la criticità.

Difficoltà analoghe emergono anche nel commissariato di pubblica sicurezza, dove si è insediata la nuova dirigente, Rosa D’Amelio, arrivata da Benevento. L’organico attuale prevede due funzionari, otto ispettori, nove sovrintendenti, ventidue agenti e quattro unità tecniche. Un numero giudicato insufficiente per un presidio che opera su un territorio esteso.

“Risorse inadeguate per garantire servizi essenziali”, afferma il segretario regionale Fsp, Walter Massimiliani, che definisce irrealizzabile, allo stato attuale, anche l’ipotesi di ripristinare il posto di polizia all’ospedale. Il sindacalista sollecita un intervento immediato del Dipartimento per coprire i posti vacanti e fermare “un depauperamento costante”.

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