SANTA BARBARA: CELEBRAZIONI A CAPISTRELLO E AVEZZANO
AVEZZANO – Si ĆØ svolta ieri mattina la duplice celebrazione presieduta dal Vescovo Giovanni in occasione della festa di Santa Barbara, patrona dei minatori e dei Vigili del fuoco. Un percorso che ha toccato prima Capistrello, cuore della memoria mineraria marsicana, e poi Avezzano, dove la tradizione annuale raduna il Corpo dei Vigili del fuoco insieme alla comunitĆ civile e religiosa.
CAPISTRELLO. LA MEMORIA DEI MINATORI E LA PREGHIERA PER LE VITTIME DEL LAVORO
Nella chiesa di Santa Barbara, gremita di fedeli, il presule ha aperto la giornata ricordando il profondo legame tra la comunitĆ di Capistrello e la sua patrona, āvolto familiareā per generazioni di minatori.
Lāomelia ha intrecciato storia, fede e responsabilitĆ civile. Meditando sulla ācittĆ forteā evocata dal profeta Isaia, il presule ha sottolineato come la forza di Capistrello non sia fatta di pietre, ma di solidarietĆ , memoria e legami familiari, costruiti sulle vite e sui sacrifici di chi ĆØ sceso ānelle viscere della terraā per sostenere la propria comunitĆ .
Il Vescovo ha ricordato il Vangelo delle due case, invitando tutti a ācostruire sulla rocciaā della Parola, con scelte fondate su veritĆ , rettitudine e giustizia. Ha ripercorso il coraggio dei minatori, per i quali la roccia non era solo immagine spirituale ma condizione concreta di lavoro, spesso segnata da rischi estremi.
Nel momento più intenso della celebrazione, il Vescovo ha elevato una preghiera per il giovane Iurii Kulba, trentacinquenne residente a Capistrello e padre di un bambino, morto una settimana fa in un incidente sul lavoro, e per tutte le vittime delle miniere e delle attività a rischio.
āLa memoria cristiana ā ha ribadito ā non ĆØ mai semplice commozione: ĆØ impegnoā. Un appello alla responsabilitĆ sociale e alla tutela della sicurezza, perchĆ© nessuno sia costretto a rischiare la vita āper portare il pane a casaā.
AVEZZANO: GRATITUDINE E BENEDIZIONE PER I VIGILI DEL FUOCO
La seconda celebrazione si ĆØ svolta ad Avezzano, alla presenza delle autoritĆ civili e militari e del Corpo dei Vigili del fuoco. Qui il Vescovo Giovanni ha riletto lāimmagine biblica della ācittĆ forteā come simbolo di una comunitĆ resa salda dal coraggio e dalla solidarietĆ . Un valore che ā ha detto ā i Vigili del fuoco incarnano quotidianamente: āaccorrete dove la paura sembra prevalere, sostenete chi ĆØ in pericolo, aprite passaggi di speranzaā.
Anche il Vangelo della casa sulla roccia ĆØ risuonato in chiave operativa: āsiete persone di fatti, non solo di paroleā, ha affermato con gratitudine il Vescovo.
Santa Barbara, patrona di chi affronta il fuoco e opera nei pericoli, ĆØ stata indicata come esempio di coraggio interiore e di fede incrollabile. Il Vescovo ha ringraziato il Corpo per il servizio instancabile e ha ricordato i caduti, affidando alla santa la protezione delle missioni future.
Una sola festa, due volti di coraggio
Le due celebrazioni hanno così mostrato i due volti della devozione a Santa Barbara nel territorio marsicano: la memoria delle vite spezzate nel lavoro minerario e la gratitudine per chi ogni giorno protegge la collettività nei momenti più critici.



