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TRASFERITO DAL CARCERE DI ROMA IL 14ENNE PICCHIATO: ORA È ALL’AQUILA

 Il quattordicenne residente in un comune della Valle Peligna, detenuto nel carcere minorile di Casal del Marmo, a Roma dal 24 ottobre, ha lasciato ieri la struttura. Il trasferimento è stato autorizzato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale dei Minori dell’Aquila, Roberto Ferrari.

Secondo la denuncia del padre, in un mese il 14enne sarebbe stato picchiato e derubato quattro volte. L’episodio più grave risalirebbe al 28 novembre, quando — da quanto denunciato — sarebbe stato torturato con una spatola di ferro e ferito su volto, petto e braccia.

Il 14enne è accusato, insieme a un minore di 17 anni e a un 18enne, di violenza sessuale aggravata e ricatti ai danni di una dodicenne di Sulmona per mesi. Le accuse sono state respinte dagli indagati, ma per tutti era stata disposta la custodia cautelare in carcere.

La richiesta di trasferimento, accolta dal giudice, era stata presentata dalla famiglia e ribadita dal legale del minore, l’avvocato Alessandro Margiotta. Il caso è stato seguito anche dalla garante dei detenuti della Regione Abruzzo, Monia Scalera, che aveva sollecitato lo spostamento per tutela, dignità e vicinanza familiare, ritenuta parte del percorso rieducativo dei minori.

Il ragazzo è stato quindi trasferito al Carcere minorile dell’Aquila, struttura riaperta di recente per il circuito penale minorile.

Nel plesso romano resta invece il 17enne coinvolto nel procedimento, che avrebbe anch’egli denunciato ripetuti pestaggi, pur non avendo riferimenti familiari sul territorio abruzzese. Le indagini sui presunti abusi sono in corso presso la Procura di Roma.

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