OTTO AUTISTI RIFIUTANO TUA: ORA LAVORINO NEI SERVIZI DAVVERO URGENTI, ALTRIMENTI È L’ENNESIMO SPRECO
Il passaggio del trasporto pubblico locale alla gestione di TUA, scattato ufficialmente lunedì, non passerà alla storia come la rivoluzione della mobilità cittadina. Passerà piuttosto come l’ennesimo esempio di come, in Italia, a pagare le scelte discutibili di pochi siano sempre i molti. Protagonisti della vicenda: gli otto autisti comunali che, in un sorprendente rifiuto collettivo, hanno deciso di non aderire alla nuova gestione. E dire che il contratto proposto da TUA non era affatto penalizzante: significativi aumenti salariali, maggiore organizzazione, più tutele. Eppure, niente. Nessuno ha voluto cambiare. Il motivo? La paura – tutta da verificare – di futuri trasferimenti. Una giustificazione che ora ricade come un macigno sulle spalle del Comune, costretto a ricollocare personale che avrebbe potuto continuare serenamente il proprio lavoro, con un trattamento economico migliore e in un sistema più solido. Così quattro autisti sono stati già spediti altrove: servizi cimiteriali, custodia museale. Mansioni dignitose, certamente, ma che con anni di guida hanno ben poco a che vedere. È l’assurdità del pubblico impiego portata all’estremo: professionisti della guida trasformati in factotum, non per esigenze dell’ente, ma per scelte personali. Gli altri quattro restano sospesi, in un ruolo temporaneo: affiancano gli autisti TUA, spiegano i percorsi, fanno da “navigatore umano”. Utile, sì, ma provvisorio. Presto servirà una collocazione definitiva. E qui sta il punto. In una città come Sulmona, che ogni giorno affronta emergenze croniche – verde pubblico abbandonato, manutenzione ordinaria al collasso, servizi comunali ridotti all’osso – la soluzione non può essere quella di “parcheggiare” otto dipendenti in ruoli marginali solo per evitare conflitti. Il Comune, ora, ha il dovere di impiegare questi ex autisti nei servizi davvero urgenti, proprio quelli che soffrono da mesi: dal decoro urbano alla manutenzione delle strade, dai lavori ordinari alla gestione delle aree verdi. Non farlo sarebbe una scelta illogica, inefficiente e persino offensiva per i cittadini che ogni giorno pagano il prezzo delle carenze operative. Diversamente, davvero, non avrebbe alcun senso: perché mantenere personale sottoutilizzato mentre la città cade a pezzi significa non amministrare, ma subire. E ancora una volta, a pagare saranno i cittadini. Sempre loro. Sempre gli stessi.




Tutta colpa dei sindacati e leggi che esistono solo in Italia, ma un bel licenziamento non andrebbe male.
Che pena e scempi.
Il nuovo assessore non aveva pubblicizzato questo accordo con la Tua senza nessun costo per il Comune. Aveva dimenticato questo piccolo particolare
Sarebbe giusto che la Corte dei Conti verificasse questo accordo urgente tra il Comune e la Tua. Attualmente dalla lettura dell’articolo gli autisti resteranno a carico del bilancio comunale , il contributo regionale con il quale venivano pagati finora verrà erogato alla Tua. Andrebbe verificato anche se dirigenti e funzionari prenderanno dei premi per aver formalizzato l’accordo, a quanto pare non proprio vantaggioso per le casse comunali.
il punto è…
che stipendio andranno a prendere?
visto che come dice l’articolo hanno un contratto da professionisti del settore?
Stipendio da Dirigente….. tanto Sulmona è la culla dei grandi professionisti…