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PENSIONE RIDOTTA A UN EX INSEGNANTE CHIESTA L’ARCHIVIAZIONE PER LA PRESIDE

Pensione ridotta, chiesta l’archiviazione per la preside. Il docente si oppone: la parola al Gip

 

SULMONA, 2 Dicembre — Il caso della pensione ridotta all’ex docente di Sulmona arriva ora all’attenzione del giudice per le indagini preliminari. Il sostituto procuratore Edoardo Mariotti ha depositato la richiesta di archiviazione per la dirigente scolastica dell’istituto di Castel di Sangro, finita sotto inchiesta per falsità ideologica «come atto dovuto».

Per la Procura della Repubblica di Sulmona manca l’elemento del dolo e non vi sarebbero «ragionevoli previsioni di condanna». Richiesta che ora l’ex docente, ALFREDO FRATTOLLLO, è pronto a contestare con atto di opposizione formale.

 

I fatti risalgono al 2018, quando Frattolillo protocolla al liceo scientifico “Patini” di Castel di Sangro una domanda di permanenza in servizio, presentata con due giorni di ritardo rispetto alla scadenza ufficiale.

Secondo la denuncia del docente, la data sull’istanza sarebbe stata poi «modificata a penna», senza alcuna convalida formale — firma, timbro, protocollo integrativo o annotazione da parte dell’istituto — risultando così, a suo dire, alterata in modo irregolare.

Nello stesso periodo, l’ex professore presenta all’INPS una domanda di riscatto del titolo di studio. Nel gennaio 2020 la richiesta viene rigettata senza atto motivato, determinando l’esclusione del docente dalle graduatorie scolastiche e il mancato riconoscimento di contributi utili al pensionamento.

 

Dopo anni di vertenze, nel 2025 il giudice del lavoro Alessandra De Marco accoglie l’istanza del professore, riconoscendo il riscatto del titolo. Una decisione che conferma la legittimità della pretesa contributiva, ma che non ha più potuto incidere sul destino professionale e previdenziale dell’uomo, ormai già escluso dal servizio scolastico e collocato in quiescenza con pensione ridotta.

 

Nella denuncia viene richiamato anche il comportamento del Ministero dell’Istruzione, che — secondo il docente — avrebbe prodotto un foglio matricolare incompleto, «omettendo 14 anni di servizio, dal 1976 al 1990». Una contestazione rimasta senza riscontri investigativi per il pm, che ha ritenuto di non dover procedere su questo filone.

 

Ora decide il Gip

La richiesta di archiviazione per la preside sarà vagliata dal Gip del Tribunale. Frattolillo ha annunciato la volontà di opporsi, chiedendo che gli atti vengano valutati in udienza camerale.

Le ipotesi di reato restano formalmente falsità ideologica e omissioni negli atti amministrativi. La decisione sul prosieguo, sull’archiviazione o su nuove valutazioni investigative spetterà al giudice: «l’ultima parola — sottolinea la Procura — compete al Gip».

Una vicenda complessa, aspra sul piano amministrativo, ma riportata nella stretta aderenza ai fatti, nel massimo rispetto delle persone coinvolte, con il perimetro penale ancora in attesa della decisione del giudice per le indagini preliminari. Il caso resta aperto.

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