L’AQUILA CAPITALE DELLA CULTURA. PUNTO DI VISTA DI LELIO DE SANTIS
L’AQUILA – “Ci siamo e dobbiamo esserci tutti insieme!
L’Aquila si vestirà a festa fra pochi giorni indossando gli
abiti di Capitale italiana della cultura e cercherà di offrire il meglio di sé, della
sua bellezza e della sua storia, delle sue radici ed al contempo delle speranze
delle nuove generazioni per un futuro ambizioso.
È un sogno che si avvera dopo diversi tentativi infruttuosi e che dovrebbe
riguardare non solo tutte le componenti politiche, sociali e culturali, ma tutta la
città, con le sue frazioni e l’intero territorio provinciale.
Il progetto presentato L’Aquila città multiverso in sede di candidatura
rappresenta la base di una progettualità culturale tutta da costruire insieme e
che sia capace dì andare oltre il 2026 e di diventare un vero motore di nuovo
sviluppo socioeconomico della città.
L’auspicio è che le ingenti risorse disponibili non si disperdano in numerosi
eventi e manifestazioni dell’effimero, ma che siano finalizzate a progetti e
percorsi di produzioni culturali tesi a costruire risposte durature sul piano della
fruizione dei beni culturali e di una nuova economia locale.
È una sfida difficile, ma decisiva per il futuro della città e per questo richiede
responsabilità ed umiltà, coinvolgimento ed unità.
A maggior ragione, nel contesto attuale con la presenza di diverse criticità,
come la mancanza di adeguati spazi e luoghi culturali, con il Teatro comunale
non ancora agibile , con le antiche sale cinematografiche del centro storico
scomparse, con la Biblioteca Tommasiana confinata in uno scantinato a
Bazzano, e tutt’ora chiusa!
L’inaugurazione ufficiale che, pare, sarà tenuta all’Auditorium della Caserma
della Guardia di finanza, fuori e lontano dal cuore pulsante della città, è la
prova di una precarietà oggettiva di contesto, a cui bisogna supplire con
intelligenza ed unità di intenti.
Ma sono tantissime le aspettative che non possono essere deluse soprattutto
dal Sindaco e dalla sua maggioranza politica, ma allo stesso modo non
possono essere deluse dalle minoranze consiliari, che dovrebbero essere
messe in condizione di remare nella stessa direzione, anteponendo il bene
collettivo e la grande opportunità alle esigenze della politica ordinaria.
L’Aquila, Capitale italiana della cultura, non può essere la festa di una parte
politica, ma una festa collettiva di una città che vuole guardare lontano.
Lelio De Santis
Coordinatore Psi – ex Assessore comunale



