AVEZZANO. GIORNATA DI STUDIO A 1700 ANNI DAL CONCILIO DI NICEA
L’incontro è stato aperto dalla preghiera guidata dal vescovo Giovanni e da don Adriano Principe, curatore di questi preziosi momenti di formazione. Le relazioni principali, che hanno animato il pomeriggio, sono state a cura di don Antonio Allegritti, professore di teologia fondamentale (Istituti superiori di scienze religiose di L’Aquila e Pescara) e del professore Lothar Vogel, docente di storia del cristianesimo (Facoltà valdese di teologia di Roma). Agli interventi sono seguiti i lavori di gruppo e poi la condivisione in plenaria.
Nel 325 d.C. a Nicea si tenne il primo evento ecumenico della storia della cristianità, da cui scaturì una professione di fede condivisa che da 1700 anni rappresenta per i cristiani un elemento in cui identificarsi e trovare unità.
In un mondo «diviso e lacerato da molti conflitti», la comunità cristiana «universale» può essere «segno di pace e strumento di riconciliazione contribuendo in modo decisivo a un impegno mondiale per la pace». Questo scrive papa Leone XIV nella Lettera apostolica «In unitate fidei», dove ha ribadito ancora una volta il suo appello all’«unità» dei cristiani, che affonda le radici con forza, appunto, nel primo Concilio ecumenico di Nicea, che 1700 anni fa proclamò il “Credo” che unisce i cristiani: la «professione di fede in Gesù Cristo, Figlio di Dio», vero «cuore» della vita cristiana.
Le giornate di formazione sono momenti preziosi aperti a tutti i laici della Chiesa locale, per offrire occasioni di approfondimento su alcune tematiche fondamentali della fede: teologia, sacra scrittura e sacramenti.
Il prossimo appuntamento si terrà il 25 gennaio con don Franco Tallarico sul tema: “Il ruolo di Maria nel disegno della Salvezza”.




