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L’AQUILA: SPERPERI-PARCHEGGI-EX ONPI-SANITA’- MARCHESE DEL GRILLO

L’AQUILA – C’è poco da stare allegri. Il Natale è alle porte ed è tempo di bilanci. Ammontano a circa 4 milioni di euro i mancati pagamenti di luce, acqua, gas e fitti dei progetti CASE. Soldi che il Comune non incasserà perché crediti prescritti. Materia da danno erariale più che grave dopo otto anni di governo delle Giunte comunali guidate da Pierluigi Biondi. Quelle somme sono state iscritte nei bilanci comunali degli ultimi otto anni? Se sì la questione è ancora più seria.

LAVORO

Precariato ovunque. Alla ex Onpi, ad esempio. Dove vi sono decine e decine di ospiti anziani. Numero condannato a crescere visto il tasso di invecchiamento crescente della nostra comunità cittadina. E in questo dramma nel dramma, abbiamo assessori regionali eletti a L’Aquila che si comportano come pizzicagnoli.  Tra spot per gli arrosticini, zafferano e tartufi, si cerca di far dimenticare che dal bilancio regionale sono stati decurtati di 5 milioni di euro i fondi dedicati ai settori dell’allevamento e delle produzioni agricole.

SANITA’

Con la popolazione che invecchia, anche i ricorsi alla sanità da parte dei cittadini si moltiplicano. Hanno affidato la guida della Asl a un personaggio di altissimo livello professionale: Paolo Costanzi. Ma lo hanno fatto quando la situazione è arrivata a un livello di coma profondo. Liste d’attesa per analisi diagnostiche e controlli preventivi, ne sono la cartina al tornasole.

PARCHEGGI

Spacciare per nuovi posti macchina quelli preesistenti è un gioco di prestigio che i nostri amministratori comunali fanno sistematicamente. Ma i posti macchina sono sempre gli stessi e arrivare in città e trovare un posto macchina, impossibile o quasi.

ROTONDE IN SERIE

Di fronte alla Questura (andate a vedere) a 50  metri di distanza l’una dall’altra, due rotonde. La seconda non serve a nessuno, se non ad aumentare le file di auto in transito e intruppare il tutto. Ma il ghigno gioioso dell’assessore in carica a bordo di una ruspa,

oltre allo sfottò al comune buon senso, indica quell’arroganza tipica di chi pensa, come il Marchese del Grillo: “Io so’ io, voi non siete un ….”.

Smentiscano questi fatti i nostri amministratori. Poiché di fatti si tratta.

Giosafat Capulli

 

 

 

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