DAL DIRE AL NON FARE: IL NURSIND SCRIVE AL NUOVO DG DELLA ASL E CHIEDE UN CONFRONTO
SULMONA, 1 dicembre 2025 – Idee, non slogan. La NurSind della provincia aquilana ha inviato un documento di proposte al nuovo direttore generale della ASL 1 Abruzzo, il dott. Paolo Costanzi, chiedendo che l’analisi delle criticità si traduca in un confronto rapido e operativo.
Nel testo, la segreteria provinciale segnala un problema strutturale: l’allontanamento continuo del personale sanitario dalle unità operative per attività improprie, con inevitabile riduzione del tempo dedicato all’assistenza diretta. La nota individua quattro aree principali di criticità: consegna dei campioni di sangue ai laboratori, ritiro dei materiali da farmacia e magazzino, accompagnamento di pazienti verso diagnostiche o terapie e trasferimento dei pazienti pre-operatori nel comparto operatorio, quando non strettamente richiesta assistenza infermieristica.
Le conseguenze descritte sono concrete e impattanti: meno tempo per l’igiene della persona, rischio che i pazienti non autosufficienti restino senza supporto durante i pasti, mancato rispetto degli orari di somministrazione dei farmaci, carenze nella mobilizzazione a letto per la prevenzione delle lesioni da pressione, sorveglianza insufficiente con rischio di cadute accidentali e relativi profili legali, oltre al pericolo di complicanze gravi dovute all’allettamento prolungato, come infezioni polmonari, trombi ed embolie.
Le soluzioni proposte mirano a riorganizzare, tecnologicizzare e professionalizzare. Tra le misure indicate: un sistema di posta pneumatica per trasferire i campioni di sangue, la costituzione di una squadra di operatori tecnici dedicati al ritiro e trasporto dei materiali, l’impiego di operatori socio-sanitari formati con corsi di BLS-D per l’accompagnamento dei pazienti. Nel documento anche ulteriori interventi di modernizzazione: lettori di barcode per la gestione e il controllo scadenze dei farmaci, tablet per le consegne di cambio turno e il diario terapeutico, sensori di movimento per l’illuminazione e la riduzione degli sprechi energetici, porte scorrevoli con sensori per impedire dispersioni termiche e braccialetti identificativi in pronto soccorso, con codici colore e lettori ottici.
Il cuore dell’istanza, sottolineano dal sindacato, è uno: impedire il demansionamento e garantire che Luca Trapasso e Antonio Santilli definiscono il rispetto dei profili professionali previsti dalla normativa vigente, evitando che gli infermieri siano assorbiti da mansioni ausiliarie come trasporto letti, barelle o materiali al di fuori delle proprie unità operative.
Una chiusura formale ma netta: il NurSind confida che le proposte costituiscano un contributo utile e attende riscontro dalla direzione generale. Per superare le criticità – conclude la nota – servono ascolto, organizzazione e tempi rapidi, prima che a restare fermi non siano più le parole, ma i diritti e l’assistenza ai pazienti.




Sono già fermi !!!!
È come chiedere a un morto di alzarsi e camminare !!!!
Il confronto non può esistere tra persi e sognatori.